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In foto: la Polizia sul posto (Adriapress)
di Redazione   
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lun 27 mar 2017 13:30 ~ ultimo agg. 18:02
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A fare un po’ di chiarezza potrebbero essere gli esiti dell’esame autoptico previsto oggi e del dna, ma intanto sembra cadere l’ipotesi che il corpo all’interno della valigia ripescata sabato mattina dal porto canale di Rimini sia quello della 36enne Xing Lei Li scomparsa durante una crociera con la famiglia. Oltre all’altezza (la 36enne risulta più bassa della misura stimata del corpo ritrovato) e la tempistica (Xing Lei Li è stata vista per l’ultima volta il 10 febbraio) emergono anche altre discrepanze. Ad evidenziarle alla trasmissione Chi l’ha visto è l’avvocato Luigi Conti, legale del marito della 36enne scomparsa Daniel Belling in carcere dal 20 febbraio con l’accusa di omicidio. La valigia ritrovata a Rimini, avrebbe spiegato Belling all’avvocato dopo aver visto le immagini in tv, non coincide con quelle che la famiglia aveva con se durante la crociera sulla MSC Magnifica. Xing Lei Li ne aveva una arancione e grigia mentre il corpo ritrovato lungo il porto canale era in un trolley scuro. Inoltre, spiega il legale, l’ultimo avvistamento della donna sarebbe avvenuto in Grecia a 1200 km di distanza dalle acque di Rimini. Senza contare la conformazione del porto canale riminese e il luogo, molto interno, nel quale la valigia è stata ripescata.
Tra le ipotesi escluse dagli inquirenti, riferisce Chi l’ha visto, anche il fatto che il corpo possa appartenere a Thao, donna vietnamita scomparsa il 21 marzo da Bologna dove viveva col marito e la figlia di 4 anni.

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