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In foto: Raffaella Sensoli (M5S)
di Redazione   
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mar 28 feb 2017 18:20 ~ ultimo agg. 18:23
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L’Agenzia unica della mobilità romagnola (Amr) non faccia la fine dell’aeroporto di Rimini. E’ è la considerazione di Raffaella Sensoli del Movimento 5 stelle alla risposta dell’assessore Raffaele Donini interrogato dalla Sensoli in Aula sulle implicazioni dirette della nascita della nuova Agenzia unica.

La Sensoli ha chiesto garanzie sulla “continuità, completezza e qualità del servizio e sulle prospettive occupazionali dei lavoratori Start” visto il contenzioso fra l’azienda e l’Am di Rimini (risolto nei giorni scorsi ndr) e la “scelta di alcuni enti locali di parcellizzazione e segmentazione del servizio che può avere un peso nello scostamento dei costi”. Preoccupazioni, quelle della Sensoli, alla quale Donini ha risposto citando i vari passaggi che hanno portato alla costituzione della nuova Agenzia che da marzo “dovrà garantire- ha sottolineato l’assessore- la continuità di quanto previsto nei tre contratti di servizio attuali con Start nei bacini di Ravenna, di Forlì-Cesena e Rimini”. Inoltre non ci dovrebbero essere “oneri derivanti dalla gestione del contratto di servizio di Rimini”.

Una risposta che comunque non ha soddisfatto in toto la Sensoli che ha ribadito: “Tutto questo sistema di scatole creato non ha tranquillizzato né i cittadini né i lavoratori. I soci sono sempre gli stessi soggetti con qualsiasi nome li chiamiamo. Sono i comuni che dovranno pagare in caso di sbagli e quindi saranno i cittadini. Mi auguro che il trasporto pubblico locale non faccia la fine dell’aeroporto di Rimini. Vi avevamo avvisato su questo e non vorremmo tornare in Aula a dirvi anche questa volta ‘ve lo avevamo detto'”.

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