Rimini-Massa Lombarda 1-0, “Il buono, il brutto, il cattivo” secondo Baio

Massa Lombarda

in foto: Abdoul Guiebre festeggia il gol

RIMINI-MASSA LOMBARDA 1-0, “IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO” SECONDO BAIO

IL BUONO

Nel Rimini che infila la decima vittoria consecutiva c’è una freccia nera! È Abdul Guiebre, sempre più importante e sempre più decisivo nell’ecomomia di questa squadra, fatta di tanti buoni giocatori, di qualche fuori categoria per l’Eccellenza e poi di un gruppo di giovani non solo di belle speranze ma soprattutto di ottime prospettive. Come questo diciannovenne originario del Burkina Faso.
Gli Under terribili di Mastronicola che si stanno rivelando fondamentali per il presente oltreché per garantire un futuro ad una società giovane ma che vuole perpetrare la storia e la tradizione della Rimini Calcio.
Abdul ci aveva letteralmente stregato da avversario a Meldola, ma Pietro Tamai (al quale il fiuto certo non manca) era già da tempo sulle sue tracce. Così eccolo approdare alla corte di Patron Grassi, in un mercato di dicembre che ha sistemato non poco le cose in casa biancorossa. Le prime uscite in maglia a scacchi sono state a dire il vero in chiaroscuro. Il ragazzo alternava splendide giocate a momenti di abulia, denotando grandi doti di velocità ma anche la difficoltà a calarsi in schemi e disciplina tattica.
Bene a fatto il Mister a dosarne l’inserimento utilizzandolo nei momenti giusti delle partite ma poi c’è da dire che il suo crescendo è stato dirompente ed ora è difficile pensarlo fuori dalla formazione titolare oltreché immaginare quali siano i limiti alle suo esplosive potenzialità. Giocatore a tutta fascia sta mostrando tutta la sua duttilità ed ultimamente sta affinando anche la propria attitudine di finalizzatore come dimostrano le due reti consecutive in coppa e campionato. Certo non vince le partite da solo (non ancora?) ma sempre meglio averlo assieme che contro!

IL BRUTTO

Per fortuna che avevamo una rosa lunga… Avrà pensato Riccardo Valori, costretto contro Il Massa Lombarda a scendere in campo con un’infiltrazione di antidolorifico a quella spalla malandata. Si è infortunato in allenamento prima della gara di coppa col Baldaccio Bruni, provando una rovesciata (meglio che si limitasse a fare quel che sa, hanno commentato quei simpatici burloni dei compagni…). Ma le tante assenze che attualmente attanagliano soprattutto l’attacco biancorosso, hanno costretto Mister Mastro a buttarlo dentro a causa dello stiramento occorso a Ricchiuti, già nella gara di mercoledì quando era praticamente appena uscito dall’Ospedale. Domenica stesso discorso, però addirittura dal primo minuto, visto che di alternative al centro dell’attacco proprio non ce n’erano. Ricky ha fatto il suo, si è sbattuto come al solito ma si vedeva lontano un miglio che non stesse bene, già solo da quel modo di correre cercando di non muovere troppo il braccio. Aggiungo che non è certamente il suo momento migliore, già da qualche settimana la frenesia di voler spaccare il mondo lo sta frenando più che aiutarlo a mostrare tutto quello che indubbiamente è nelle sue disponibilità di fare. Il mio consiglio è quello di ritrovare la serenità insieme ovviamente alla miglior condizione fisica. Il suo fiuto ed i suoi movimenti saranno un arma in più per questa squadra e l’abbinamento all’altro bomber Buonaventura non certo solo un’alternativa. Quei due insieme in campo possono far male soltanto agli avversari.

IL CATTIVO

Dicevo dei tanti infortunati che affollano l’infermeria biancorossa, e tra lungodegenti e semplici acciaccati solamente farne l’elenco mi porterebbe in fondo alla rubrica! Se ciò non ha interrotto finora l’impressionante striscia di vittorie di questo 2017, il merito va senza dubbio a tutti quei ragazzi che compongo quella ideale “seconda squadra” che non a caso secondo il Patron Grassi sarebbe comunque in grado di piazzarsi tra le prime in classifica di questo campionato. È certo che andrà fatta un’attenta analisi sulle cause dei tanti problemi fisici occorsi ai giocatori biancorossi, che comunque mi pare di poter escludere esser riconducibili a qualche comune problematica di fondo, come potrebbero essere il tipo e l’intensità della preparazione atletica o le condizioni dei terreni di gioco.
Ma il fatto di poter disporre di gente come i vari Fabbri, Carnesecchi, Contarini, Mignani, Mani (e potrei continuare ancora) è il valore aggiunto che fa tutta la differenza che l’attuale classifica mostra tra la capolista e tutte quante le inseguitrici a cominciare proprio dal Sasso Marconi, che proprio nelle carenti alternative agli uomini chiave sembra avere uno dei maggiori limiti. Anche nel ritorno di coppa di mercoledì 1 marzo i rampanti “aspiranti titolari” saranno sicuramente chiamati a giocare un ruolo determinante per l’approdo ai quarti di finale della fase nazionale. Avanti Rimini! Mè ajò feda…

Baio

Icaro Sport

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