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Politica Rimini

Nomadi. Pruccoli e Rossi: serve responsabilità. Renzi contesta costi

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
ven 24 feb 2017 19:31
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Continuano ad arrivare commenti al tema del superamento del campo di via Islanda a Rimini, oggetto anche di un’accesa fase del consiglio comunale di ieri sera. I consiglieri regionali Pruccoli e Rossi invocano responsabilità e lucidità

“Crediamo sia una buona legge che va nella logica dell’integrazione possibile, cercando nel contempo di abbassare le tensioni sociali che spesso i grandi campi portano con sé. La soluzione non sta nell’evitare tale possibilità sospingendola in un’altra zona della città ed è singolare che, almeno in un Consiglio comunale, non ci sia un dibattito scevro da questo fastidioso preconcetto”.

“Almeno in un consiglio comunale ci vorrebbe responsabilità, sia amministrativa che politica. I toni esasperati di questi giorni non servono affatto: serve piuttosto una gran lucidità. Per questo siamo al fianco della Giunta comunale che sta cercando di risolvere un problema e non di causarne altri”.

“Per favorire la transizione alle microaree, che si configurano come insediamenti famigliari, la Regione aveva messo a bando 700.000 euro destinati ai Comuni. Quello di Rimini ha presentato il progetto per superare l’insediamento di via Islanda piazzandosi secondo nella graduatoria regionale e ottenendo un contributo di 70.000 euro. Segno evidente – evidenzia Nadia Rossi – di un’ottima progettualità nel corretto alveo della legge”.

“Da Sindaco di Verucchio ho già verificato come una microarea “ante litteram” posizionata a Corpolò circa dieci anni orsono, proprio sul confine amministrativo tra i due comuni, abbia creato le condizioni per una convivenza serena e tranquilla sciogliendo tutte le tensioni precedenti. – richiama Giorgio PruccoliL’ intuizione dell’allora assessore Stefano Vitali della giunta Ravaioli ha fatto scuola e possiamo attingere a quell’esempio senza timori”.

“La legge regionale prevede che nei nuovi e più piccoli insediamenti, ognuno sia responsabile del pagamento delle proprie utenze, dell’obbligo scolastico dei propri figli e del rispetto della legalità, evitando però l’ingenerarsi di diritti immobiliari straordinari. Le microaree, inoltre, diminuiscono l’impatto sociale e facilitano il controllo e la responsabilizzazione”. proseguono i consiglieri.  Ai cittadini che ieri hanno protestato nella sala del Consiglio di Rimini vogliamo proprio chiarire questo, che la soluzione delle microaree non sarà assolutamente paragonabile a quella del campo di via Islanda per degrado e difficoltà di controllo ma permetteremo alle famiglie e ai loro figli già residenti nel Comune di Rimini, un processo di integrazione e civiltà”.

Gioenzo Renzi (FdI), sulla scorta di quanto risposto alla sua interrogazione in Consiglio, parte dalla contestazione dei costi dell’operazione: “La spesa in conto capitale prevista nella Delibera di Giunta di 125.354,81 euro per opere di urbanizzazione primaria, allacciamenti e impianti, pavimenti, recinzioni, parcheggi, superamento barriere architettoniche, spese tecniche, riguarda solo tre aree e non tutte le 10-12 aree pubbliche previste dalla delibera integrativa della Giunta con la conseguenza che la spesa (per 10 aree) aumenta a 410 euro. Restano poi i costi delle casette di legno, sui quali l’Assessore non mi ha risposto , da installare sui terreni di proprietà comunale da cedere ai nomadi, che non risultano contemplati nella spesa in conto capitale, ma che verranno quasi sicuramente sostenuti dal Comune”.

Secondo i costi medi di costruzione “le 10 casette di legno, di cui 5 per nuclei da 6 componenti, 1 per nucleo da 5 componenti, 3 per nuclei da 2 componenti,1 per nucleo da 1 componente, comportano una spesa media tra grandi e piccole di 60.000 euro circa, per una spesa totale da sostenere che si aggira sui 600.000 euro

La spesa totale in conto capitale totale per l’insediamento dei nomadi di Via Islanda nelle 10-aree, aumenterà quindi vertiginosamente da 125.000 euro previsti in delibera a 1.000.000 di euro, senza alcun contributo regionale ma a carico solo del Comune e quindi delle tasche dei cittadini.

A ciò va aggiunta la spesa corrente di 143.000 euro prevista sempre nella Delibera di Giunta , ( con contributo regionale di 70.000 euro,) di cui 55.000 euro per accompagnamento, sostegno alla scolarizzazione e alla formazione professionale, all’inserimento lavorativo, 64.800.000 per assegnazioni alloggi emergenza abitativa per 3 nuclei famigliari, e 24.000 euro per erogazioni contributi economici ad altri 3 nuclei famigliari.

Renzi va indietro negli anni: “Per questo diciamo basta con la spesa di tanti soldi pubblici a favore dei nomadi, dai 500 Milioni di lire nel 2000 per la chiusura del campo di via Portogallo con il versamento di 22 milioni di lire ad ognuna delle 23 famiglie di nomadi Rom per lasciare il campo, agli oltre 1.100.000 euro di oggi ai nomadi Sinti per chiudere il campo di Via Islanda, dopo decenni di permissivismo, assistenzialismo, tolleranza”.

Renzi invita ad ascoltare le legittime proteste dei cittadini e conclude: “L’Amministrazione Comunale deve chiudere il campo illegale di Via Islanda, ma invece dei trattamenti preferenziali che creano problemi, deve chiedere ai nomadi di rispettare le regole della convivenza se vogliono integrarsi e di lavorare per pagarsi l’acquisto di un terreno con la casetta di legno o di fare una richiesta di alloggio popolare mettendosi in graduatoria come fanno le molte famiglie riminesi in difficoltà”.

 

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