Indietro
menu
Politica Rimini

Nomadi. Il segretario della Lega Galli: il no viene dai riminesi

In foto: Morrone (Lega nord Romagna) e Galli
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: < 1 minuto
lun 27 feb 2017 17:25 ~ ultimo agg. 17:29
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura < 1 minuto
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

La Lega Nord riminese continua il pressing contro il progetto delle microaree per le famiglie nomadi a Rimini. Oggi a farsi sentire è il Segretario provinciale Bruno Galli. Gli ultimi consigli comunali hanno dimostrato come il NO al progetto delle microaree provenga prima di tutto dai riminesi, e non dall’ultimo dei consiglieri di minoranza, magari proprio della Lega. I cittadini e le famiglie di Gaiofana, Grottarossa, Corpolò e Primo Maggio non intendano piegarsi alle politiche di questa Giunta che» – accusa Galli «ha smarrito la bussola e, cosa ancor più grave, sta perdendo tempo e risorse.» «Tempo» – continua il segretario del Carroccio – «che dovrebbe essere impiegato per affrontare l’emergenza sicurezza o il degrado che investe moltissimi quartieri del riminese”. “Tutto fuorché martellarci con soluzioni che nessuno condivide».
Galli chiede a Gnassi “rispetto. Non nei confronti della Lega ma dei riminesi. Perché nell’affermare che i nomadi del campo di via Islanda sono più riminesi di molti altri, Gnassi si è dimostrato sordo e inadatto al ruolo che riveste.  Per questo lo invito nuovamente a mettere da parte l’orgoglio e a fare un passo indietro nella realizzazione di questo imbarazzante progetto. Forse, caro Sindaco, non è troppo tardi.»