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lun 12 dic 2016 12:38 ~ ultimo agg. 16:59
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Sono in calo a Riccione i morosi nei servizi scolastici ed educativi del Comune di Riccione. Nell’anno scolastico 2015/2016 i genitori che non hanno pagato i servizi relativi a mense e rette sono stati 155, su un totale di 2259 iscritti pari ad un mancato incasso del 4,21%. Un numero sensibilmente inferiore rispetto all’anno 2014/2015 quando il dato del mancato incasso ha raggiunto il 5,87%. Si tratta, in particolare, del servizio mensa nelle scuole d’infanzia statali e nelle scuole elementari.

Sono diversi gli interventi previsti dall’Amministrazione per agevolare il recupero delle somme. Si parte con l’invio di una lettera a casa delle famiglie invitandole a regolarizzare la loro posizione. In molti casi il mancato pagamento è dovuto a disattenzione o disguidi da parte della stessa famiglia, tanto che dopo il primo invio, oltre la metà degli interessati rientra nel debito.

In caso contrario si procede ad un secondo invio per capire dettagliatamente le motivazione, se si tratti in altre parole di reali difficoltà economiche o di semplice distrazione. Nel primo caso il Comune propone il rientro programmato di rateizzazione del debito. Ogni anno ne vengono concessi in media una trentina.

Vanno poi considerate – ricorda l’Amministrazione Comunale – le famiglie che non presentano l’Isee, verso le quali il Comune, come previsto da regolamento, deve applicare la tariffa ordinaria. Per coloro che lo presentano in ritardo, seppur nell’arco dello stesso anno, si procede al ricalcolo senza effetto retroattivo dell’importo dovuto. Solo dopo alcuni mesi di mancata risposta alle lettere inviate o alla proposta di rateizzaizone si procede alla riscossione forzata.


 

“ Il dialogo con le famiglie è, in estrema sintesi, lo strumento per noi prioritario al quale ricorriamo per prevenire e contrastare i casi di morosità nei nostri servizi scolastici –  afferma l’Assessore alle Politiche Scolastiche Laura Galli  Il dato che salta all’occhio, è una diminuzione significativa delle famiglie che lo scorso anno non hanno pagato i servizi scolastici, in particolare quello di mensa. La possibilità di rateizzare gli importi, associata ai colloqui che tengo personalmente al fine di capire le reali motivazioni dei mancati pagamenti, ha già dato i primi risultati: un calo, come detto, delle percentuali di mancato incasso. La mediazione e la ricerca di soluzioni condivise, dopo aver compreso le reali esigenze o difficoltà dei genitori, sono la prima cosa. Allo stesso tempo per mantenere le agevolazioni verso chi ne ha reale necessità, manterremo sempre alta la guardia nei confronti degli evasori totali”.

 

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