sabato 19 gennaio 2019
di Redazione   
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mer 7 dic 2016 10:01 ~ ultimo agg. 8 dic 08:47
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Iniziativa di preghiera in città promossa dal Vescovo di Rimini e dalle parrocchie del Vicariato Urbano in occasione della Festa dell’Immacolata Concezione.

Giovedì 8 dicembre viene rinnovato l’Atto di Affidamento della Città di Rimini a Maria Immacolata, Madre di Misericordia.

Ritrovo alle 16 in piazza Cavour, a Rimini, di fronte all’immagine della Madonna collocata sul Palazzo Comunale per la Preghiera Mariana, a cui seguirà l’omaggio floreale e la Benedizione del Vescovo.
La statua posta su Palazzo Garampi è in bronzo. A Rimini, spesso e in vari modi, la Madonna ha dato prova della materna cura che ha per i suoi figli e del bene che viene agli uomini dal Cielo. Nei momenti difficili, quando le esigenze della vita incalzano, la Madonna è sempre stata una presenza reale.
La devozione a Maria e la preghiera a Dio, attraverso Lei, è un’ulteriore occasione per crescere nella coscienza della responsabilità e della testimonianza cristiana.
Al gesto in piazza Cavour (che nasce da un desiderio del Santuario di Santa Chiara e dalla Confraternita di San Girolamo) hanno già dato la propria disponibilità i Vigili del Fuoco.
L’invito alla partecipazione è stato esteso in tutte le parrocchie e le comunità del Vicariato nelle Messe di domenica scorsa.
Un’iniziativa simile era già stata vissuta nell’anno giubilare del Duemila.

“Regina de’ Cieli” Patrona di Rimini
L’elenco dei santi patroni della nostra città ci viene fornito da uno dei suoi primi storici, Cesare Clementini, che ne ha dato un preciso elenco gerarchicamente ordinato.
“Regina de’ Cieli, S. Godenzo Vescovo e Martire, S. Giuliano Martire, S. Antonio Confessore, S. Colomba e S. Innocenzia Vergini e Martiri”. Siamo nel 1617; negli anni successivi questo elenco verrà accresciuto di parecchie unità, ma al primo posto rimarrà sempre la “Regina de’ Cieli”, cioè la Madonna, la cui immagine i Consoli cittadini vollero collocare sull’angolo del palazzo comunale a dominare la piazza e tutta la città.
È una bella statua in bronzo raffigurante la Beata Vergine della Concezione cioè l’Immacolata Concezione, collocata nella sua nicchia il 24 marzo 1696 e tre anni dopo ornata, oltre che da un baldacchino bronzeo, da un fanale che i donzelli del Comune, in livrea, dovevano accendere tutte le sere all’Ave Maria.
(tratto da un articolo di Pier Giorgio Pasini pubblicato su “il Ponte” settimanale, 1.5.2016)

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