mercoledì 23 gennaio 2019
In foto: un nido di processionaria
di Redazione   
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sab 17 dic 2016 08:13 ~ ultimo agg. 08:58
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Partiranno la prossima settimana gli interventi di Anthea per conto dell’Amministrazione comunale sulle piante di proprietà pubblica infestate dalla cosiddetta ‘processionaria del pino’. A giorni l’uscita della nuova ordinanza comunale che disciplina i trattamenti di controllo e prevenzione sugli alberi presenti nelle aree pubbliche, ma anche in quelle private, dal momento che in passato è stata segnalata e rilevata la presenza dell’insetto infestante di pini, nonché larici e cedri, anche sul territorio comunale di Santarcangelo.

La prossima settimana Anthea eseguirà i trattamenti preventivi mediante cosiddetta endoterapia – utilizzando prodotti opportunamente registrati dal Ministero della Salute – solo sulle piante ove l’asportazione meccanica delle sacche non sia praticabile per motivi tecnici e operativi quali la presenza di traffico veicolare sulle strade alberate che non consente l’uso sicuro della piattaforma, oppure di piante in terreni impraticabili dalla piattaforma come parchi e giardini con terra, o ancora in presenza di piante molto alte o fortemente infestate con rischio di difficile taglio di tutti i nidi presenti. Successivamente gli interventi proseguiranno nei mesi di febbraio/marzo con asportazione meccanica e distruzione delle sacche. Per tutelare la salute delle persone e dell’ambiente, oltre che per salvaguardare il patrimonio arboreo comunale, viene chiesto anche ai privati di effettuare con continuità le opportune verifiche sugli alberi a dimora nelle loro proprietà, con particolare riferimento ai mesi compresi tra novembre e febbraio di ogni anno.

L’ordinanza illustra nei dettagli tutte le precauzioni che occorre prestare per intervenire in sicurezza sulle piante infestate: tra gli accorgimenti richiamati, i nidi devono essere chiusi accuratamente in appositi sacchi in materiale plastico al fine di evitare la dispersione in aria di parti pericolose per la salute umana; tale sacchetti, sempre ben chiusi, dovranno successivamente essere gettati soltanto nei cassonetti per la raccolta dei rifiuti indifferenziati. Inoltre è opportuno che solo il personale adeguatamente protetto intervenga sulle piante infestate, usando la massima cautela al fine di evitare ogni contatto con i peli urticanti delle larve. È inoltre opportuno che gli interventi siano eseguiti prima che le larve abbandonino il nido, scendendo al suolo in processione per interrarsi nei luoghi più soleggiati e caldi.

“Questo provvedimento – dichiara l’assessore alla Qualità ambientale, Pamela Fussiè finalizzato a contenere la proliferazione della processionaria sul territorio comunale, soprattutto nei luoghi prossimi a scuole, case protette, giardini pubblici, oltre che vicino all’ospedale, dove il rischio igienico-sanitario può risultare prevalente rispetto a quello fitosanitario. I bruchi di processionaria del pino possono infatti provocare, sia negli animali che nell’uomo, gravi reazioni allergiche e infiammatorie”. “Già dalle prossime settimane l’Amministrazione comunale – conclude l’assessore Fussi – farà la sua parte, ma chiediamo a tutti i cittadini di collaborare controllando tempestivamente gli alberi inseriti nelle loro proprietà e provvedendo alla rimozione di eventuali nidi”.

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