lunedì 21 gennaio 2019
di Redazione   
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ven 9 dic 2016 16:13 ~ ultimo agg. 11 dic 00:09
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Casa Madiba Network, alla fine di due settimane di intensa attività a favore del diritto all’abitare organizza per domani, sabato 10 dicembre alle ore 15 a Rimini, Stazione FS, il Corteo per il diritto alla casa contro l’austerità e il razzismo. Per la difesa gli spazi di autonomia, mutualismo e cooperazione. Per la revoca della misura che dichiara socialmente pericoloso Moriba, attivista antirazzista e per il diritto all’abitare.

 

“Sabato 10 dicembre – si legge nel comunicato stampa – abbiamo l’opportunità di riprenderci quegli spazi di democrazia, di contaminazione, di rabbia e amore che vogliono essere chiusi, spazi che ci servono per immaginare e disegnare un futuro possibile, un futuro di democrazia, pace, eguaglianza, femminismo e autonomia capace di respingere frustrazione, depressione, paure e paranoie identitarie.

Per poterlo fare dobbiamo costruire una contro-narrazione ai servi dell’austerità e ai razzisti, dire che ogni euro speso per il TAV, per le Trivelle, per le Grandi opere è un euro rubato a qualcosa di utile per tutte e tutti e non i fondi europei per l’accoglienza per i quali dovremo chiedere trasparenza e efficienza rispetto agli obiettivi e ai servizi che dovrebbero offrire e per poterlo fare abbiamo bisogno di organizzare la risposta sociale in basso e a sinistra e dargli forza politicamente. Per ritornare a contare”.

 

Un corteo, quello di sabato 10, che si rifa su due punti cardine: il diritto all’abitare e quello all’accoglienza.

“Ripensare il tema del diritto all’abitare è prioritario. Lo è a partire da un presente in cui la crisi è stata funzionale a ridisegnare nuovi rapporti di forza, eliminando tutele, diritti e protezione sociale facendo leva sulle paure e sulla retorica dell’emergenza; lo è a partire dai flussi migratori che stanno segnando e segneranno il nostro tempo e che non si fermeranno perché si continua con le Guerre e si finanziano dittatori e che non possiamo fermare con i muri o lasciando morire migliaia di persone nel Mare Mediterraneo; lo è a partire dai grandi processi di mutazione sociale in atto conseguenza di questi aspetti”.

 

Per Casa Madiba Network, inoltre, il corteo è anche l’occasione per ribadire la vicinanza a Moriba, ragazzo della Costa d’Avorio sbarcato a Lampedusa nel 2012 dopo essere fuggito dalla Guerra in Libia, dove viveva e lavorava.

“Mentre Moriba veniva dichiarato pericoloso per l’ordine pubblico e la sicurezza dello Stato chi doveva davvero esserlo è stato invece protetto e usato per denunciarci per estorsione e violenza privata. Oggi questa persona è accusata di violenza sessuale su una minore e più o meno velatamente noi dovremo esserne complici! Vergogna!”

Infine, Casa Madiba Network invita tutte le donne a prendere parte al corteo “per rimetterci in cammino dopo il corteo NON UNA DI MENO del 26 novembre a Roma anche nel nostro territorio verso lo sciopero interplanetario delle donne dell’8 marzo 2016″.

 

Dopo il corteo dalle ore 21.30 si svolgerà a Casa Madiba la seconda edizione del ●●●Welcome party ●●● #SiamoTuttiMoriba #UnaCasaPerTutti

Info: http://www.casamadiba.net/

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