lunedì 21 gennaio 2019
di Redazione   
lettura: 2 minuti
mer 7 dic 2016 19:40 ~ ultimo agg. 9 dic 16:14
Print Friendly, PDF & Email
2 min
Print Friendly, PDF & Email

C’è solo una strada, la casa: questo il titolo del convegno internazionale che si è svolto ieri (6 dicembre) a Torino sul tema del disagio abitativo a cui è stata invitata il Vicesindaco con delega alla protezione sociale, Gloria Lisi, per presentare il caso riminese del progetto Housing first.

Nel corso dell’intervento sull’esperienza riminese sono stati presenti i dati aggiornati sullo sportello sociale. Nel 2016 sono stati 1.156 i cittadini che si sono rivolti allo sportello, di cui più del 50% con un problema abitativo. Oltre al problema dei senza fissa dimora, esiste il tema più generico dei “senza casa”, persone e famiglie che anche solo temporaneamente (per sfratti, morosità o altro) si ritrovano a passare – o rischiare di passare – un breve periodo di vita senza un alloggio. A questa particolare tipologia di interventi il Comune di Rimini ha dedicato un importante servizio, dedicando 50 appartamenti per nuclei famigliari in stato di fragilità e difficoltà, un servizio temporaneo per rilanciare gradualmente l’autonomia. Altra esperienza è quella dell’albergo sociale, grazie a cui si sono date risposte a 55 persone (tra cui 16 minori, 31 donne e 24 uomini) e un totale di 33 nuclei famigliari di persone sottoposte a sfratto.

Il progetto Housing first è attivo a Rimini da tre anni e vede il coinvolgimento di 9 persone senza fissa dimora, con cui si sta sperimentando un modello innovativo di sostegno sociale che ribalta i paradigmi tradizionale dell’assistenza sociale. “Dare una casa a chi vive in strada – ha spiegato a Torino Gloria Lisi – in condizioni di forte disagio psicosociale, per dare alla persona, insieme ad un tetto, anche una responsabilità e una possibilità di riscatto. Si parte dove una volta si concludeva il percorso di accompagnamento, perché al centro è messo il potenziale di autonomia della persona e non i protocolli assistenziali”.

La casa è sempre più il fulcro del nuovo disagio sociale – conclude Gloria Lisi – per questo, dal disagio estremo dei senza fissa dimora, a quello estemporaneo e occasionale di chi è colpito dalla crisi, ci stiamo sempre più strutturando con una rete di offerta diversificata e dinamica in grado di intercettare le diverse facce di questo disagio sociale”.

 

Il convegno è stato promosso da fio.PSD Federazione Italiana degli Organismi per le Persone Senza Dimora

Altre notizie
di Redazione
FOTO
di Simona Mulazzani
FOTO
Notizie correlate
di Redazione
di Redazione
Meteo Rimini
Previsioni Emilia Romagna