sabato 19 gennaio 2019
In foto: la GdF al Caffé delle rose (Adriapress)
di Redazione   
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mer 14 dic 2016 21:45 ~ ultimo agg. 15 dic 14:02
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A seguito del sequestro di beni, attività commerciali e conti correnti riconducibili alla Caffè delle Rose Srl nell’ambito di un’inchiesta della Guardia di Finanza su intestazioni fittizie (vedi notizia) su decreto emesso dal Gip del tribunale di Rimini, i legali di Pasquale Granatiero, l’imprenditore coinvolto nell’inchiesta, avevano presentato ricorso al Tribunale del Riesame. Il Tribunale di Rimini in funzione di giudice del Riesame, con propria ordinanza, aveva confermato il provvedimento. I legali hanno allora impugnato l’ordinanza davanti alla Cassazione che con sentenza depositata lo scorso 7 dicembre ha accolto le loro eccezioni di carattere tecnico. La Cassazione ha disposto perciò l’annullamento dell’ordinanza impugnata dai legali con rinvio al Tribunale del Riesame di Rimini perché proceda a nuova valutazione.

Dopo il sequestro per il Caffé delle Rose, il più noto tra i beni oggetto del provvedimento, c’è stata la gestione temporanea affidata all’amministratore nominato dal Tribunale fino all’individuazione tramite bando di un nuovo gestore che proprio di recente ha cominciato l’attività.

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