mercoledì 16 gennaio 2019
di Andrea Polazzi   
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mar 6 dic 2016 13:24
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Continua a tenere banco la bufera politica post referendum. L’onorevole del Pd Tiziano Arlotti è stato ospite della trasmissione di Radio Icaro e Icaro Tv Tempo Reale parlando di nuove elezioni in tempi rapidi ed escludendo governi tecnici. Restano gli interrogativi sulle questioni aperte come quella delle concessioni demaniali.

Dopo la bufera referendum, dimissioni congelate per il premier Renzi fino all’approvazione della legge di bilancio, presumibilmente venerdì. Poi via alle consultazioni con i partiti da parte del presidente Mattarella. L’iter ormai è delineato e, spiega l’onorevole del Pd Arlotti, sul piatto ci sono due possibilità. “O si va subito alle elezioni oppure ci si prende un periodo, anche breve, per mettere mano alla legge elettorale. Il problema è che la Corte Costituzionale deve ancora valutare i 4 ricorsi sull’Italicum e quindi andremmo a votare con due sistemi diversi tra camera e senato. L’unica cosa che penso non vada perseguita è quella di un Governo tecnico. Troppo secco il risultato delle urne“.

Il cambio di esecutivo apre però alcuni interrogativi sulle questioni aperte, una su tutte quella delle concessioni demaniali che restano in un pericoloso limbo spiega Arlotti. “Ho cercato in tutti i modi di convincere il Governo a portare al varo la legge delega ma non ho avuto successo. Questo mi preoccupa perché non si possono allungare ulteriormente i tempi e rischiamo anche di incorrere in infrazioni dall’UE”.

 

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