domenica 20 gennaio 2019
di Redazione   
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mar 6 dic 2016 19:21 ~ ultimo agg. 19:23
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In questi giorni, l’Osservatorio SIGEP del salone internazionale del dolciario artigianale di Rimini ha viaggiato da nord a sud per scoprire come si impasta e si inforna il panettone artigianale per il Natale 2016.

Il panettone riceverà l’investitura ufficiale ad ambasciatore dell’alta pasticceria artigianale italiana nel mondo al 38° SIGEP, organizzato da Italian Exhibition Group in programma nel quartiere fieristico riminese dal 21 al 25 gennaio 2017. L’iniziativa nasce da un’intuizione del Maestro Iginio Massari e intende radicare in tutto il mondo un prodotto ormai patrimonio di tutto il Paese.

Sigep dedicherà al panettone la mattinata del 24 gennaio con l’intervento del Maestro Massari, all’interno di una diretta streaming e alla presenza di altri grandi pasticceri come Luigi Biasetto, Gabriele Bozio e Leonardo Di Carlo. Il 22 gennaio, sempre al Sigep, la Confederazione Pasticceri italiani proporrà innovative declinazioni sul packaging e versioni in grado di trasmettere il gusto dei prodotti d’eccellenza italiani.

www.sigep.it


 

Il panettone raccontato dall’Osservatorio Sigep:

La parola Panettone deriverebbe da ‘Pan de Toni’. Il cuoco al servizio di Ludovico il Moro dimenticò il dolce in forno e Toni, un piccolo sguattero, propose una soluzione con quanto rimasto in dispensa: farina, burro, uova, scorza di cedro e qualche uvetta.

“Personalmente, ogni anno, apporto modifiche al panettone – rivela il Maestro Iginio Massari –  Modifico le parti aromatiche, quelle che danno più appetibilità, maggiore godibilità. La qualità del prodotto, infatti, non è statica, perché le esigenze mutano sempre”. Da Brescia a Padova: “Quest’anno ho deciso di non inserire i canditi – racconta il Maestro Pasticcere Luigi Biasetto – ho sperimentato l’utilizzo di perle di vaniglia, creando il ‘Panettone perlato’, con perle di cioccolato bianco e vaniglia, che permettono di mantenere tutta la croccantezza durante la degustazione”.

Federico Anzellotti, presidente della Confederazione Nazionale Pasticceri Italiani, promuove il panettone in vetro cottura. “Viene chiuso in un contenitore e cotto per 75 minuti a bassa temperatura. Poi raffreddato a testa in giù. Così trattiene i sapori, i consumatori lo stanno apprezzando molto”.

A Rimini, il Maestro Roberto Rinaldini sforna, tra i tanti altri, il ‘VeryIrresistible Panettone’, con amarene e cioccolato 70%, farcito con crema di nocciole, un panettone che diventa quasi un dolce al cucchiaio. “Dalla nostra scuola di pasticceria Pastry Concept – dice il Maestro Leonardo Di Carlo – è nata una nuova ricetta con sentori di nocciola, grazie all’uso del burro nocciola, morbido per il punto di fusione basso dei grassi, molto ricco di frutta candita e secca”.

Panettone e gelato, un binomio che piace sempre di più.  “Noi proponiamo – spiega Vincenzo Pennestrì, Presidente dell’Associazione Italiana Gelatieri – ‘Excellent’, un panettone con zenzero candito e marroni, ripieno con gelato al marron glacè e cioccolato fondente al 70%”.

“Da qualche anno – afferma Candida Pelizzoli, Vice Presidente dell’associazione Maestri della Gelateria Italiana – propongo il ‘Panettone con paesaggio’, con pezzetti di cioccolato al latte o fondente, glassato al cioccolato, incoronato con un paesaggio natalizio”.

 

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