14 novembre 2018

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Saludecio-Mondaino-Montegridolfo. Bonaccini ai sindaci: niente fusione

in foto: Mondaino

Ieri a Bologna il presidente della Regione Stefano Bonaccini ha invitato i sindaci di Mondaino e Montegridolfo, Matteo Gnaccolini e Lorenzo Grilli, per annunciare loro che la fusione a tre non ci sarà. Il referendum dell’ottobre scorso, come noto, aveva visto prevalere complessivamente i SI ma con un distinguo importante: a Saludecio, comune più popoloso, la maggioranza dei votanti si era detta contraria. Ieri Bonaccini ha spiegato ai sindaci dei due comuni che la Regione ha intenzione di rispettare la volontà dei saludecesi, ratificata anche dal consiglio comunale che aveva ufficialmente chiesto subito dopo il voto lo stop all’iter per la nascita del comune di Trecastelli. I primi cittadini di Mondaino e Montegridolfo hanno preso atto, con rammarico, della decisione che ora dovrà essere ratificata dall’assemblea regionale. Al momento non si è discusso, ha spiegato il sindaco Gnaccolini alla trasmissione di Radio Icaro Tempo Reale, di una eventuale fusione a due. “Sono molto dispiaciuto – ha detto – la fusione andava fatta anche se non ci davano un euro perché siamo tre paesi poveri con zero risorse sia economiche che umane e mettere insieme, ad esempio, tre persone di un ufficio avrebbe permesso di dare un servizio migliore ai cittadini. Perdiamo tutti. Secondo me l’amministrazione di Saludecio avrà delle ripercussioni ma ognuno si prenderà le proprie responsabilità“.

Ma non è solo una questione di fusione. “Questo voto – ammette sconsolato Gnaccolini – ha riportato indietro di 200 anni i nostri comuni. I rapporti tra le persone sono peggiorati. Saludecio è davvero convinto di star meglio di prima? Se i cittadini conoscessero veramente le difficoltà dei comuni non credo avrebbero votato No.”

. L’intervista integrale al sindaco di Mondaino Matteo Gnaccolini sulla pagina facebook di Tempo Reale


 

Mi auguro che lo stop lanciato dal Presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, sia il primo passo verso la bocciatura vera e propria di questo disegno di legge“, questo il commento del segretario della Lega Nord provinciale di Rimini, Bruno Galli, che auspica in futuro maggiore prudenza e ascolto dei territori . “A nostro avviso – prosegue – la strada non poteva che essere questa. I cittadini di Saludecio hanno detto NO alla fusione e il loro voto è stato ratificato e recepito anche dal consiglio comunale che ha deliberato all’unanimità la revoca dell’istanza al progetto di fusione.” “Ora – conclude Galli – ci aspettiamo che lo stop definitivo arrivi dall’aula di Viale Aldo Moro e dallo stesso Ass.re regionale Emma Petitti, che ostinatamente in queste settimane ha promosso i benefici del SI ignorando le voci del NO“.

Andrea Polazzi

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