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di Redazione   
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lun 21 nov 2016 11:23 ~ ultimo agg. 22 nov 11:09
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Un 2016 nel quale AiRiminum ha puntato a rendere più efficiente la gestione del Fellini con l’obiettivo di creare le basi per lo sviluppo. Uno sviluppo che passa però anche dall’impegno del territorio. Queste le riflessioni della presidente della società Laura Fincato a commento dei dati 2016 presentati dal CdA.

 (l’intervista integrale a Laura Fincato sarà proposta domattina nella nostra trasmissione Tempo Reale, in onda a partire dalle 8.45 sui 92 di Radio Icaro e sul canale 91 di Icaro Tv)

AIRiminum 2014 S.p.A., nel corso del Consiglio di Amministrazione di giovedì 17 novembre presieduto da Laura Fincato, ha presentato i dati gestionali conseguiti nei primi 10 mesi dell’anno e le previsioni di fine 2016, oltre ai dati relativi ai passeggeri della Summer 2016. I ricavi operativi a ottobre 2016 sono pari a 4.510.438 Euro mentre i ricavi stimati a fine anno si attestano a 4.800.000 Euro, in deciso aumento rispetto al valore del 2015 (3.396.339 Euro). L’EBITDA, che indica la capacità dell’azienda di generare reddito basandosi esclusivamente sulla gestione operativa, a ottobre si attesta a 1.493.616 Euro con una stima a fine anno pari a 1.300.000 Euro, un valore quasi raddoppiato rispetto allo scorso anno (643.380 Euro).

dati-airiminum

Nella nota diffusa, AiRiminum confronta i propri dati con quelli di alcuni competitor come Ancona e Pescara e con l’hub regionale Bologna. La società mette in rilievo in primis il fatto che i primi due siano a maggioranza pubblica (rispettivamente per il 94,5 e il 99,9%) mentre Bologna si ferma al 46% e Rimini è invece totalmente privato. AiRiminum evidenzia in particolare l’indicatore EBITDA che ad Ancora e Pescara è fortemente negativo: se a Rimini infatti la differenza tra costi e ricavi operativi porta ad un margine positivo di 5,7 euro a passeggero, per i due scali del centro Italia, stando ai bilanci 2015, si va in negativo (-9,1 euro per Ancona e -5,5 per Pescara). Bologna ha invece un margine positivo, 3,4 euro a passeggero, ma inferiore a quello riminese. Capitolo debiti: AiRiminum ha chiuso il 2015 con 317.379 euro, mentre Ancona con 31milioni, Pescara con 9 e Bologna con 52.

I dati economici registrati, anche dal confronto con quelli relativi ad altri aeroporti vicini, dimostrano che la strada intrapresa in questi primi 18 mesi di operatività da parte di AIRiminum 2014, caratterizzati da un contesto complesso ormai definitivamente alle spalle, è quella corretta – dichiara l’Amministratore Delegato di AIRiminum 2014 Leonardo Corbucci – Tali risultati ci incoraggiano e rafforzano in noi la convinzione che l’equilibrio economico rappresenta l’unico presupposto per ipotizzare programmi ambiziosi di crescita oltre che per garantire al territorio romagnolo, dove ci onoriamo di operare, la sostenibilità continuativa e pluriennale di uno strumento essenziale per lo sviluppo economico quale è un aeroporto internazionale.”

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