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Cooperative sociali a scuola di relazioni

Vita AssociativaNazionale

28 novembre 2016, 12:47

 

La “Scuola Internazionale delle Cooperative Sociali 2016”, alla sua seconda edizione, si è svolta a all’Hotel Plaza nella Piazza Principe Umberto di Napoli dal 20 al 23 Ottobre scorso. Un appuntamento di confronto sulle difficili sfide che le cooperative sociali devono affrontare, che ha prodotto un’esperienza di formazione unica nel suo genere, perché ha valorizzato la dimensione internazionale delle cooperative sociali. Un evento importante a cui non poteva mancare anche la Cooperativa Sociale di Rimini La Formica, presente con la sua responsabile dei Progetti Ardjana Vogli.
Organizzato da Federsolidarietà (la Federazione italiana delle cooperative sociali) il convegno-scuola, ha coinvolto tante cooperative sociali definite gli “attori più vitali dell’economia nel mondo di oggi“, perché sono riuscite a mostrare, con risultati straordinari, la capacità di comprendere il grande cambiamento e le sfide che la nostra società sta affrontando. Erano 45 in tutto le realtà sociali presenti, tra cui una trentina provenienti da diverse regioni italiane ed una quindicina da tanti paesi, europei e non, come Giappone, Turchia, Danimarca, Kosovo, Bosnia Erzegovina, Croazia, Slovenia, Repubblica Ceca.
Sviluppo locale, sviluppo internazionale, strumenti finanziari, migrazione, politiche per l’inclusione, sono solo alcuni dei temi trattati, sui quali gli imprenditori sociali, i pensatori e i co-operatori, appartenenti alle tante realtà sociali, si sono efficacemente confrontati. Un dialogo costruttivo, favorito dallo scambio di esperienze e dallo sviluppo di idee condivise, messe in relazione, sia in una prospettiva locale che internazionale.
Anche la bellissima visita alle Catacombe di San Gennaro, a cui è stata dedicata una giornata intera delle quattro previste nel programma, ha contribuito a rendere ancora più interessante l’evento perché è stato un momento di grandissima partecipazione. Un luogo turistico straordinario, gestito con grande oculatezza dalla Cooperativa Sociale La Paranza, che ha saputo prendersi cura e far tornare all’eccellenza l’ambita meta turistica, facendo crescere sempre più i visitatori in questi ultimi anni fino al numero di 80.000 previsti per il 2016 ( nel 2015 erano 68.000). Davvero una buona prassi, portata come esempio alla scuola di Federsolidarietà, in quanto si tratta di una realtà sociale che, impiegando 20 ragazzi del quartiere Sanità, ha contribuito non poco allo sviluppo locale, sia in termini economici che sociali, portando più beneficio di qualsiasi altro tipo di intervento pubblico-statale.
“E’ stato molto stimolante – precisa Ardjana Vogli – vedere come in Italia, le cooperative sociali rappresentino un importante punto di riferimento dei servizi sociali e di assistenza alle persone. Sono tanti gli ambiti d’intervento in cui si agisce, situazioni difficili legate al lavoro, rischio di esclusione sociale, ecc. Ho potuto vedere tante realtà sociali diverse a confronto tra loro che si impegnano per creare importanti opportunità di lavoro per le persone svantaggiate. Pur essendo in posti geograficamente diversi tra loro – conclude la responsabile dell’ufficio progetti della cooperativa – queste realtà si trovano ad affrontare situazioni e problematiche differenti ma, nonostante questo, ove siano gestite con criterio e trasparenza, risultano comunque realtà significative e fattori di crescita, ciascuna nei propri territori di appartenenza”.
Lo scambio delle buone prassi, il confronto tra esperienze diverse è sempre il miglior modo per fare scuola. Pareri e modelli di gestione, anche molto diversi da quelli conosciuti, possono aiutare a trovare approcci e soluzioni che normalmente, calati nelle solite realtà locali di appartenenza, non si riescono a vedere. Ecco il senso di questa scuola che ha avuto proprio lo scopo di facilitare la messa in rete e la crescita delle cooperative sociali, attivando azioni locali in una dimensione internazionale.

 

Emiliano Violante

Redazione RiminiSocial 2.0

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