mercoledì 16 gennaio 2019
di Redazione   
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mar 22 nov 2016 13:13 ~ ultimo agg. 15:02
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A Rimini sono state 2.090 nei primi sei mesi attivazione del servizio le dichiarazioni di consenso alla donazione degli organi raccolte dagli uffici Anagrafe grazie alla nuova disposizione legislativa che permette di associare la scelta al rilascio di un documento d’identità. Il servizio è partito il 4 maggio 2016 e a oggi ha già ottenuto numeri importanti e assolutamente positivi. Sono infatti 2090 le dichiarazioni positive espresse dai 8670 cittadini riminesi maggiorenni, quasi un riminese su quattro, che al momento del rinnovo della carta d’identità decide d’aderire alla possibilità prevista dalla legge.

Nel corso del 2014 le osservazioni di morte effettuate nel territorio provinciale di Rimini sono state 8 che hanno portato a 6 trapianti (4 di fegato e 2 di reni); nel 2015 si sono verificate invece 13 osservazioni con 20 donazioni d’organo (10 di reni, 4 di polmoni, 5 di fegato e 1 di cuore).

Oltre che con la compilazione e sottoscrizione del modulo di consenso nel momento del rilascio o rinnovo della carta d’identità presso gli uffici anagrafe, i cittadini maggiorenni che vogliono esprimere la propria volontà e registrarla nel Sistema Informativo Trapianti (SIT) possono compilare e sottoscrivere il modulo di dichiarazione presso gli uffici dell’AUSL della Romagna Rimini; sottoscrivere l’atto olografo dell’Associazione Italiana Donatori di Organi (AIDO); compilare e sottoscrivere la Tessera Regionale del Donatore o le tessere delle Associazioni di Donatori e Malati, ricordando di portarla sempre con sé; scrivere su un foglio libero le proprie volontà, ricordando di inserire i dati anagrafici, la data e la firma, ricordando di portarla sempre con sé.

E’ sempre possibile cambiare idea sulla donazione perché fa fede l’ultima dichiarazione rilasciata in ordine di tempo.

Tutte le informazioni possono essere trovate sulla pagina www.sonoundonatore.it ed anche sul sito istituzionale www.trapianti.salute.gov.it del Ministero della Salute.

“Un’opportunità e soprattutto un atto di civiltà– ha commentato l’assessore all’innovazione e ai servizi civici Eugenia Rossi di Schio che tanti riminesi hanno dimostrato d’apprezzare esprimendo il proprio consenso positivo. Un gesto d’altruismo, certo, ma soprattutto una scelta consapevole e un contributo alla costruzione di una rete solidale tra i cittadini” “Risultati che è intenzione dell’Amministrazione comunale incrementare proseguendo quell’attività di sensibilizzazione che, all’indomani dell’entrata in vigore della normativa, abbiamo messo in atto con le associazioni di volontariato come con la campagna ‘Rimini dona la vita’, ideata e condotta nell’aprile scorso assieme alla Lega Italiana Fibrosi Cistica Romagna.”

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