mercoledì 16 gennaio 2019
In foto: Patrizia Rinaldis (Newsrimini.it)
di Maurizio Ceccarini   
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lun 21 nov 2016 19:27 ~ ultimo agg. 22 nov 12:39
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Che il comparto alberghiero della Riviera sia vulnerabile alle infiltrazioni malavitose, lo confermano i controlli sulle strutture che hanno fatto richiesta alla Prefettura di poter ospitare profughi. La Questura ha messo sotto la lente otto situazioni sospette, per la maggior parte delle quali è scattata la sospensione dalla lista dei partecipanti al bando: gestioni vicine a famiglie coinvolte nella malavita o in mano a personaggi dalla dubbia reputazione. Dalla presidente dell’Associazione Albergatori di Rimini Patrizia Rinaldis il plauso per un’azione che concretizza il protocollo attivato con il Prefetto Palomba per il monitoraggio delle presenze e dei passaggi sospetti nelle gestioni alberghiere.

Ma sul tema dell’ospitalità dei profughi negli alberghi, che diventa nei fatti un servizio alberghiero, la Rinaldis chiede anche regole certe e sicure, a partire dal fatto che siano situazioni transitorie. Ci sono diverse esigenze da mettere insieme a partire dal rispetto dei profughi ma anche della vocazione turistica di Rimini: un tema sul quale la Rinaldis, di ritorno da un viaggio in Cambogia con una onlus – invita a evitare facili moralismi.

 

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