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Fondo lavoro: senza nuove donazioni a fine anno si esaurisce

AttualitàRimini

5 ottobre 2016, 11:37

Dal digiuno delle Ceneri 7.000 euro al Fondo per il Lavoro

in foto: il logo

Donate o il Fondo per il Lavoro rischia di esaurirsi. E’ il senso dell’appello lanciato dalla Caritas diocesana che richiama tutti e che rilancia con forza il valore del sostegno alle persone in difficoltà, soprattutto attraverso il lavoro. Il Fondo, avviato dalla chiesa riminese nell’ottobre del 2013, in questi tre anni ha permesso di avviare e inserire nel mondo lavorativo 90 persone (65% italiani). 54 le aziende convenzionate che hanno effettuato assunzioni tramite il fondo; 600 le domande pervenute ancora in attesa di una risposta. Il fondo era partito con una donazione iniziale della Diocesi di 100mila euro e poi, grazie ad una serie di altre donazioni, è arrivato a superare i 440 mila euro, ma di questi 393 mila sono stati già erogati o comunque già impegnati per contratti stipulati in scadenza.

Stando così le cose, a fine anno il fondo andrebbe ad esaurirsi.

Ora per non spegnere questa speranza è indispensabile continuare ad alimentare il fondo economico necessario per sostenere le assunzioni (le ditte che decidono di assumere possono beneficare del contributo del 30% del costo complessivo aziendale della persona assunta per almeno sei mesi con un massimo di € 8.000,00 a persona per un contratto full time della durata di 12 mesi)

L’invito a contribuire è rivolto a tutti.

Sempre più le nostre famiglie vivono nella penuria se non nella privazione dei beni primari, il lavoro, la casa, gli alimenti, la possibilità di cura; gli adulti sono avviliti e disperati, i giovani impossibilitati a farsi una vita propria.

Papa Francesco ha ricordato che “il lavoro non è un dono gentilmente concesso a pochi raccomandati: è un diritto per tutti! è un elemento fondamentale per la dignità di una persona. Il lavoro, per usare un’immagine, ci ‘unge’ di dignità, ci riempie di dignità; ci rende simili a Dio, che ha lavorato e lavora, agisce sempre; dà la capacità di mantenere se stessi, la propria famiglia, di contribuire alla crescita della propria Nazione

Ciascuno può fare la propria parte, ogni libero cittadino, secondo le proprie possibilità. I lavoratori, le attività impreditoriali artigiane, industriali, del commercio e del terziario, le associazioni, le parrocchie, le istituzioni pubbliche e private, le banche, le associazioni di categoria e ogni persona di buona volontà.

Molto importante è anche la diffusione della conoscenza del Fondo. Ciascuno può fare la propria parte anche in questo senso, parlarne, far conoscere, diffondere con i vari mezzi di comunicazione personale, lettere, mail, social, messaggi, passaparola, ecc.

Per qualsiasi informazione è possibile contattare tutte le mattine dal lunedi al venerdì, dalle ore 9 alle 12, il referente per la Caritas Diocesana, sig. Casadei Menghi Roberto:

tel. 0541/26040; fax 0541/24826 e-mail: fondo@caritas.rimini.it

oppure consultare il sito: www.caritas.rimini.it

Per offerte : Conto corrente

IBAN IT87Y0628524206CC0068074294 (Banca Carim filiale San Giuliano Rimini) intestato all’Associazione di volontariato Madonna della Carità.

. L’intervista a Roberto Casadei Menghi ospite della trasmissione di Radio Icaro e Icaro Tv Tempo Reale

Simona Mulazzani

Contatta la Redazione di Newsrimini tramite redazione@newsrimini.it o su Twitter @newsrimini

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