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Femminicidio via Dante, l’assassino confessa. Movente la gelosia: pensava avesse un altro

CronacaRiccione

7 ottobre 2016, 11:57

in foto: © Manuel Migliorini / Adriapress.

Si erano conosciuti l’estate scorsa in un locale di Riccione e, dopo qualche tempo, si erano messi insieme. Olga Matei 46 anni di origine moldava ma da anni residente nella Perla Verde e commessa in un negozio di ottica di Miramare, e Michele Castaldo, operaio di 54 anni originario del napoletano ma da tempo a Cesena, stavano insieme da un mese e mezzo.

Michele Castaldo

Michele Castaldo

Ieri il corpo senza vita della donna è stato trovato al primo piano della palazzina di viale Dante, sopra la profumeria Eden, dove viveva. A strangolarla proprio il suo compagno. Il movente dell’omicidio, spiegano i carabinieri (indagine congiunta di Cesena e Riccione), è la gelosia. Ma non c’è stata premeditazione. Il 54enne aveva trovato sul telefonino della donna i messaggi di corteggiatori e ne erano nate alcune discussioni poi, almeno apparentemente, rientrate. Tanto che domenica i due erano stati in un parco di divertimenti dove Castaldo aveva fatto la conoscenza della figlia di 10 anni di Olga, nata da una precedente relazione con un connazionale. La bambina fortunatamente, nel giorno dell’omicidio, era a casa del padre perché la mamma aveva l’influenza.
Fondamentale per ricostruire l’accaduto il ruolo di una cartomante, una 58enne di Forlì, a cui l’uomo raccontava tutte le sue vicende sentimentali e a cui aveva chiesto consiglio anche per Olga, ricevendo rassicurazioni (“se ti comporti bene, tutto andrà bene”). Castaldo, però, era convinto che la nuova compagna avesse un altro uomo e a tutti i costi voleva chiarire con lei. Aveva confidato alla forlivese, con un messaggio, che sarebbe andato da lei proprio per chiarire mercoledì sera.

Raggiunta Riccione, Castaldo aspetta Olga sotto casa, trascorrono un po’ di tempo insieme, poi però la situazione degenera in tragedia. La morte di Olga risale alla mezzanotte, anche se l’ora dovrà essere confermata dall’esame autoptico che chiarirà anche quanto tempo i due abbiano passato insieme. Dopo averla uccisa Castaldo, che ha precedenti per lesioni e aggressioni, in stato confusionale torna a casa e di prima mattina manda due messaggi alla cartomante: in uno le dice di aver ucciso la donna e nell’altro le confessa di volersi suicidare. A dare l’allarme ai carabinieri di Cesena è proprio la 58enne.

Arrivati nell’abitazione dell’uomo, i militari, comandati da Fabio Di Benedetto, lo trovano riverso sul divano: aveva bevuto parecchio e preso 10 bustine di Aulin, non abbastanza per togliersi la vita. E’ semicosciente, farfuglia di aver ucciso qualcuno, ma è difficile ricostruire l’accaduto. Su un mobiletto nella camera, un cofanetto pieno di soldi e un messaggio per la figlia nel quale, in modo confuso, si fa riferimento alla madre della ragazza che vive con lei a Gambettola, tanto da far temere in un primo momento per la sua vita.

La ex moglie, alla quale i militari si rivolgono, sta bene così come una donna di Macerone con la quale Castaldo aveva avuto una relazione qualche tempo prima. E’ quest’ultima però ad indirizzare le indagini verso Olga di cui la cartomante conosceva nome e data di nascita (le servivano per fare le carte) ma non l’indirizzo. Grazie alle indicazioni dell’Ufficio Immigrazione, i militari riescono a risalire all’abitazione della donna a Riccione. Intanto l’uomo, nel frattempo portato al Bufalini (poi sarà trasferito all’Infermi) si sveglia e inizia a fare le prime ammissioni sul suo folle gesto fino ad arrivare ad una piena confessione nel pomeriggio di ieri. Già nel pomeriggio di oggi, se le sue condizioni miglioreranno, sarà trasportato nel carcere dei Casetti.

Il plauso dei carabinieri di Riccione, comandati da Marco Califano, è anche ai vicini di casa della donna che hanno aiutato nel ricostruire gli eventi e in particolare ad una parrucchiera, nel cui salone la vittima era stata proprio nel pomeriggio di mercoledì. Ha raccontato che era stata tempestata di telefonate e messaggi da parte dell’uomo a cui però non aveva risposto.

Redazione Newsrimini

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