domenica 20 gennaio 2019
di Redazione   
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sab 8 ott 2016 15:12 ~ ultimo agg. 15:31
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Nel dibattito sull’esternalizzazione degli asili si inserisce anche la lista civica di centrodestra Uniti si Vince la cui posizione si distacca da quella degli alleati della Lega che hanno sposato la linea del no alle esternalizzazioni. “Ci sembra scontato – scrive il capogruppo Gennaro Mauroche nell’attuale contesto socio economico sia necessario rivisitare i modelli del Welfare anche a livello comunale per far fronte alle mutate esigenze delle famiglie e ciò comporta una sempre maggiore valorizzazione della funzione del privato senza alcun pregiudizio ideologico.” Ricordando che il centrodestra riminese ha sempre sostenuto il sistema integrato pubblico-privato dei servizi educativi, Mauro critica però il metodo usato dall’amministrazione che ha deciso “senza prevedere un approfondimento tecnico e politico nelle commissioni consiliari e senza una votazione del Consiglio Comunale” alimentando così preoccupazioni tra il personale delle scuole e inesattezze. Per questo, spiega Mauro, insieme al collega Frisoni (presidente della quarta commissione), si è deciso di convocare una seduta pubblica delle commissioni I e IV per mercoledì 12 ottobre alle 8.45 dove gli assessori Morolli e Lisi insieme ai dirigenti comunali illustreranno i contenuti e le motivazioni del provvedimento.

Mauro ci tiene però ad evidenziare la differenza tra centrosinistra e centrodestra. “L’amministrazione Gnassi – dice – intraprende processi di esternalizzazione dei servizi educativi solo per motivazioni di sostenibilità economica e per vincoli nelle assunzioni di pubblici dipendenti. Questi sicuramente esistono e incidono fortemente sul bilancio comunale, e dimostrano chiaramente l’inadeguatezza delle strutture comunali, il costo di un bimbo che frequenta l’asilo nido è pari a 10.000 euro l’anno – superiore del 50% rispetto a quello sostenuto dai privati – e la retta incassata è mediamente pari a 2.000 euro l’anno. Per noi del centrodestra la libertà di scelta dell’educazione dei figli, diritto riconosciuto dalla Costituzione, è innanzitutto una priorità da salvaguardare, convinti che la pluralità di offerta educativa, della scuola statale e quella privata, sia laica che cattolica, possa consentire la crescita della “persona ” e superare le sabbie mobili di una società pervasa di relativismo e materialismo”.
Infine un appello alla Lega. “Mi auguro che possano rivedere la loro posizione e staccarsi dallo schieramento  “statalista” chiaramente anacronistico composto dalla sinistra comunista e dai grillini e ex grillini riminesi“.

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