giovedì 24 gennaio 2019
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gio 6 ott 2016 11:43 ~ ultimo agg. 14:38
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Non è vero che ci sono normative in tema di finanza pubblica che limitano la possibilità dell’ente di assumere, come affermato dall’assessore Morolli nel motivare la scelta di esternalizzare parte dei servizi scolastici a Rimini. Lo afferma il consigliere comunale Luigi Camporesi di Obiettivo Civico, che vede l’operazione come un modo per spianare la strada alle cooperative e cita il Decreto Legge n. 113 del 2016, all’art. 17, 228-bis prevede: “Per garantire la continuita’ e assicurare la qualita’ del servizio educativo nelle scuole  dell’infanzia  e  negli  asili  nido degli enti locali, in analogia con quanto  disposto  dalla  legge  13 luglio 2015, n.  107,  per  il  sistema  nazionale  di  istruzione  e formazione, i comuni possono procedere, negli anni 2016, 2017 e 2018, ad  un  piano  triennale  straordinario   di   assunzioni   a   tempo indeterminato di personale insegnante  ed  educativo  necessario  per consentire il mantenimento dei  livelli  di  offerta  formativa,  nei limiti delle disponibilita’ di organico e della  spesa di  personale sostenuta per assicurare i relativi  servizi  nell’anno  educativo  e scolastico 2015-2016, fermo restando il rispetto degli obiettivi  del saldo non negativo, in termini di competenza, tra  le  entrate  e  le spese finali, e le norme di contenimento della spesa di personale”.

“Le amministrazioni di Roma e Milano già si sono mosse in tal senso, per la stabilizzazione di centinaia di educatrici in graduatoria”, specifica Camporesi.

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