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Esternalizzazione scuole a Rimini. La Sensoli (M5S) interroga in Regione

RegioneRiminiScuola

1 ottobre 2016, 17:30

Sensoli (M5S). Agenzia unica mobilità non faccia fine dell'aeroporto

in foto: Raffaella Sensoli (M5S)

La Regione deve intervenire “per scongiurare un impoverimento pericolosissimo per il nostro sistema educativo”. Raffaella Sensoli, consigliere regionale del M5S e vicepresidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali, presenta un’interrogazione sul caso delle esternalizzazioni dei servizi per la prima infanzia previste dall’Amministrazione Comunale di Rimini. “La scelta del Comune è stata duramente contestata sia dalle famiglie sia dal sindacato, che individuano nell’immotivata esternalizzazione una soluzione che può comportare una riduzione della qualità educativa e complessiva del servizio, la negazione della professionalità del personale impegnato finora nel pubblico, la rinuncia alla valorizzazione del patrimonio esperienziale ed istituzionale – spiega Raffaella Sensoli – Destinatari delle esternalizzazioni potrebbero essere soggetti di natura cooperativistica o associativa, rafforzando il pressoché totale monopolio di questi soggetti nel campo dei servizi per la prima infanzia. Per esempio il contratto degli educatori assunti dal Comune prevede fino a 200 ore l’anno di rapporto non frontale con i bambini. Significa ore di formazione, mentre quello dei lavoratori delle cooperative – che gestirebbero le scuole esternalizzate, ne concede 70, al massimo 90. Inoltre grossi svantaggi ci sarebbero poi dal punto di vista retributivo perché nel privato sociale i lavoratori pur essendo assunti a tempo indeterminato, vengono pagati solo nei mesi in cui il servizio è attivo e con retribuzioni nettamente inferiori a quelle del datore di lavoro pubblico: circa 900/1000 euro mensili”.

La Sensoli chiede alla Giunta “se a fronte di esternalizzazioni dei servizi per la prima infanzia stabilite a livello comunale sussista una riduzione di costi per i Comuni o per la Regione e se questa condizione comporti una riduzione anche delle retribuzioni o delle condizioni lavorative e delle tutele del personale impegnato presso i soggetti appaltatori”.

Redazione Newsrimini

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