lunedì 21 gennaio 2019
di Redazione   
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dom 9 ott 2016 15:56 ~ ultimo agg. 17:28
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L’Associazione Italiana Parkinsonsiani (Aip) nasce a Rimini nel 2006 e da dieci anni è al fianco delle persone che si ammalano della malattia di Parkinson, ma anche dei loro famigliari e caregiver (cioè delle persone che se ne prendono cura) contribuendo a cambiare profondamente sia la qualità di vita delle persone colpite sia la percezione e la cultura di questa patologia. E, per continuare a seguire questa strada, l’associazione propone nei prossimi mesi vari eventi e corsi.

Lunedì 10 ottobre si parte con la prima di 10 incontri con la psicologa che comprendono anche lezioni di training autogeno a Rimini Terme. Medesima struttura per 10 incontri di danza-musicaterapia (a partire dal 5 ottobre). L’attività fisica adattata (AFA), sempre presso Rimini terme, prosegue invece fino al maggio 2017. Ulteriori esperienze di questo tipo saranno poi attivate a Cattolica e San Giovanni in Marignano, Novafeltria. Presso lo stadio del nuoto di Riccione il 13 ottobre inizia “acquagym” per 10 lezioni settimanali.

Continua, infine, l’attività di consulenza legale, il mercoledì pomeriggio (su appuntamento) presso l’uffico Aip in via Coriano 38, piano terra (vicino all’ingresso E), con l’avvocato Simone Ciappini.

www.parkinsonrimini.it


Un po’ di storia.

Nel 2006 quattro soci fondatori decidono di dar vita, a Rimini, all’Aip. Muovendo pian piano i primi passi, i quattro “si moltiplicano” e riescono ad organizzare, in collegamento e collaborazione con i servizi medici e ospedalieri che hanno in carico le persone malate di Parkinson, eventi di forte richiamo. Come ad esempio i quattro convegni clinici che si sono svolti nel 2006,2008, 2010 e 2011. Ma anche “cose” che più riguardano la vita quotidiana dei pazienti. Come ad esempio corsi di arte-terapia, musico-terapia, canto, ritmo, danza-terapia: non sono scelte casuali: i professionisti clinici che affiancano l’associazione spiegano infatti che queste attività sono importanti perché contribuiscono a rallentare l’evolversi della malattia, oltre a dare un’importante spinta psicologica.

L’arrivo di un pullmino (in comodato d’uso gratuito) ha reso il tutto più agevole anche da un punto di vista logistico. E presto si sono aggiunti iniziative di councelling ai caregiver e famigliari, per la miglior gestione possibile della malattia, consulenza psicologica, nutrizionistica, legale, di logopedia e di self help ai pazienti, escursioni, corsi di acquagym e altra attività fisica adattata (AFA) presso Riminiterme, di computer, trasferte ed eventi.

Il tutto grazie all’organizzazione di cene di gala, iniziative di fundrising, tombole e gare di torte, apericene, pranzi degli auguri, ma anche col sostegno di un affezionato sponsor, il Consorzio dei Piccoli Alberghi di Qualità di Rimini.

Nel frattempo, ovviamente, anche “le forze” sono aumentate: l’Aip ora ha oltre 60 iscritti ed una struttura associativa solida, con un direttivo composto di 7 membri fissi più 2 supplenti, come ha spiegato la direttrice Claudia Giacobbi, nell’ultima assemblea associativa, e che guarda al futuro con fiducia, sempre al fianco dei Parkinsonsiani.

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