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di Andrea Polazzi   
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sab 8 ott 2016 17:52 ~ ultimo agg. 17:53
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I quattro nuclei famigliari che hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni dopo il crollo della rupe di San Leo del 27 febbraio 2014 hanno presentato le domande per ottenere il contributo per l’acquisto di una nuova abitazione (corrispondente all’ 80% massimo, con un tetto di 187.500 euro). E’ stata preferita all’unanimità la soluzione per acquisto di abitazioni già esistenti, corredandola con relativa promessa di vendita, rispetto alla costruzione di nuove abitazioni. Tre delle quattro famiglie hanno espresso la volontà di rimanere in centro storico a San Leo mentre la quarta preferirebbe una sistemazione in un comune confinante. “Per tutte queste situazioni – commenta il sindaco Mauro Guerraè ora possibile traguardare il riconoscimento del danno entro il 2017 e, al netto dell’amara esperienza e della burocrazia affrontata e da affrontare, si tratta certo di una buona notizia. A questo punto l’iter prevede una prima istruttoria a carattere comunale, con successivo invio all’attenzione dell’Agenzia di Protezione Civile Regione Emilia Romagna. Un iter complesso ed inedito che l’Amministrazione Comunale continuerà a seguire con attenzione, nell’interesse collettivo
Sul fronte invece degli interventi strutturali sul gigantesco ammasso di detrito crollato (circa 300.000 mc) e sulla rupe, il Servizio Tecnico di Bacino Regionale ha perfezionato la progettazione preliminare per l’utilizzo dell’ultimo recente stanziamento regionale, di ben due milioni di euro, inviandola in Regione per l’approvazione e l’erogazione del primo anticipo.

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