martedì 22 gennaio 2019
di Redazione   
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mer 5 ott 2016 19:06 ~ ultimo agg. 19:07
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“Finalmente oggi abbiamo scoperto che anche APT ha presentato una denuncia sullo scandalo dei falsi rimborsi chiesti e ottenuti dall’ex capo ufficio stampa Fabio Grassi. Una notizia sicuramente positiva ma che, di fatto, è in totale contraddizione con la sanzione ridicola che la stessa APT ha comminato qualche giorno fa al suo dipendente” (sospensione di sei mesi e restituzione di 5.000 euro). È questo il commento di Raffaella Sensoli, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, riguardo alle dichiarazioni della presidente di APT Liviana Zanetti.

“A questo punto – continua la Sensoli – vorremmo capire su che basi è stato firmato l’accordo di conciliazione con Grassi visto che, a quanto sembra, l’unica decisione di APT sembra essere stata quella di non voler decidere e di aspettare gli esiti delle inchieste della magistratura per prendere dei provvedimenti più pesanti. Risultati che, anche a causa dei tempi della magistratura in Italia, di certo non arriveranno a breve”. La Sensoli continua inoltre a lamentare scarsa trasparenza nell’indagine interna effettuata dall’APT: “Al momento, infatti, nessuno sa se i 5mila euro contestati a Grassi riguardino solo il biennio 2014/2015 oppure se fanno riferimento anche ad altri periodi visto che, vale la pena ricordarlo, il signor Grassi ricopriva quel ruolo da decenni”.  

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