domenica 15 dicembre 2019
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Attualità Rimini

Casa Don Gallo: "sicurezza è prima di tutto diritti". Sullo sfratto: "resisteremo"

In foto: l'incontro di oggi (Newsrimini.it)
di Maurizio Ceccarini   
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lun 3 ott 2016 17:56 ~ ultimo agg. 4 ott 15:32
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Non sono arrivati riscontri alle proposte per proseguire in continuità l’esperienza di Casa Don Gallo in altri luoghi da riqualificare (come alcuno hotel abbandonati o il Ferrhotel in zona parco Cervi) e destinare l’ex magazzino comunale di via De Warthema ad altre attività mutualistiche. E’ arrivata invece un’istanza di sgombero entro metà ottobre per occupazione abusiva degli spazi. Alla quale però l’intenzione è di resistere, perché – spiegano da Casa Don Gallo – oggi nelle posizioni di sindaco e vicesindaco non si vedono risposte all’emergenza casa. Che va al di là della semplice emergenza freddo alla quale si riferiva il bando conle associazioni Rumori Sinistri e No Border scadute da mesi.

L’intervista a Manila Ricci (ass. Rumori Sinistri)

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Chi tiene ancora attiva Casa Don Gallo rifiuta di essere considerato responsabile di un’inadempienza contrattuale. “Con i suoi numerosi progetti avviati in percorsi partecipati e praticati (il guardaroba solidale, le raccolte solidali, l’Orto Madiba, lo Sportello Salute – aperto a tante persone esterne –, i laboratori “le cose che servono”, la pizzeria solidale “il varco”, il mercatino dei produttori indipendenti…), con la garanzia agli abitanti di Casa Gallo di colazione, merenda (e talvolta pasti) e di servizi essenziali, grazie alla solidarietà e alla messa in comune di competenze professionalità e progettualità, a Casa Don Gallo va semmai imputato un eccesso di adempimento nei doveri civici dei suoi abitanti e dei suoi attivisti e volontari”.

E, in risposta al commento di Gnassi, per i dati sulla criminalità a Rimini c’è una lettura sociale: più persone escono dalla marginalità, più la città è sicura. Presente all’incontro di oggi per fare il punto della situazione anche Mara Marani, candidato sindaco per la lista Rimini People dalla quale nascerà un’associazione. “Ci sarebbe piaciuto essere in Consiglio Comunale – commenta – anche perchè oggi all’opposizione c’è solo il centrodestra”.

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