martedì 17 settembre 2019
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In foto: una manifestazione per Casa don Gallo
di Redazione   
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ven 7 ott 2016 17:58 ~ ultimo agg. 8 ott 19:17
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Un presidio pacifico, anche se dagli slogan agguerriti, quello che ieri ha visto protagonisti gli attivisti e simpatizzanti di Casa Madiba e gli abitanti di Casa don Gallo fuori dall’aula del Consiglio Comunale. Un presidio in risposta alla lettera di diffida recapitata ai presidenti delle associazioni Rumori Sinistri e No Border con l’obbligo di lasciare la struttura per la quale la convenzione è scaduta da mesi. E per chiedere che l’esperienza di accoglienza di Casa don Gallo possa continuare, con la proposta di utilizzare per l’accoglienza anche altre strutture dismesse.

“All’ingresso del Consiglio comunale – racconta oggi un comunicato – t-shirt e maglie stese a terra dai volontari e dagli abitanti, ricordavano ad assessori e consiglieri che le 40 persone che oggi vivono a Casa Gallo, le 70 che hanno trovato una soluzione abitativa in questi mesi e le oltre 100 che hanno usufruito dei vari servizi (docce, colazione e merenda, Sportello Salute, Sportello d’ascolto, Guardaroba Solidale,..) non sono sagome di passaggio, non sono stracci da buttar per strada quando le temperature climatiche aumentano, non sono povere pezze da commiserare, sono uomini e donne che in questi mesi con fatica e determinazione hanno scritto e dato vita ad una sperimentazione di nuovo Welfare intorno al tema del diritto all’abitare e dell’accoglienza degna, confermando che la casa è la prima cosa, la prima sicurezza da cui ripartire”.

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“Il presidio partecipato di ieri è stato un passo, tanti ce ne sono stati e tanti altri ne faremo per difendere Casa Gallo, in particolare quello che ha saputo esprimere questa sperimentazione a costo zero, i bisogni che ha saputo raccogliere e a cui ha risposto, le contraddizioni che ha sollevato, le suggestioni che ha posto a chi sta governando la città. Suggestioni vere, che riguardano tutte e tutti, nessuno escluso”.

Oggi pomeriggio era in programma un incontro tra una delegazione di volontari della Casa e dello Sportello “Diritti per Tutti” col questore Improta per portare alla sua attenzione alcune criticità relative allo status giuridico dei migranti accolti presso Casa Gallo.

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