domenica 20 gennaio 2019
di Redazione   
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gio 6 ott 2016 17:28 ~ ultimo agg. 17:32
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“Non si procederà, come qualcuno vuol far sembrare (ad esempio la CGIL), a un’esternalizzazione selvaggia e la Pubblica Amministrazione manterrà sempre il primato sulla gestione”. Lo specifica Mario Erbetta, capogruppo di Patto Civico, ricordando che resteranno in capo al Comune in relazione ai plessi che si andranno a esternalizzare, l’iscrizione degli utenti, le procedure di ammissione e l’eventuale dimissione degli utenti, l’applicazione riscossione delle rette e la manutenzione straordinaria degli immobili e delle strutture oltre il coordinamento pedagogico comunale.

Per quanto riguarda le assunzioni dirette di personale, soluzione non praticabile secondo l’Amministrazione mentre altri citano città che lo hanno fatto, Erbetta precisa: “E’ vero che il Comune potrebbe assumere delle insegnanti in deroga al patto di stabilità, ma comunque la spesa per il personale docente non potrà mai superare quella dell’anno scolastico 2015/2016″. “L’assunzione di un nuovo dipendente è legata alla fuoriuscita di un altro, altrimenti la spesa globale si alzerebbe e questo non è permesso”. “Quindi l’impossibilità ad assumere da parte del Comune è oggettiva, perché se lo facesse senza che nessun dipendente fuoriesca dall’organico, violerebbe la necessità di non superare la spesa per il personale docente dell’anno scolastico 2015/2016”.

In conclusione: “La privatizzazione di parte dei servizi dell’infanzia rappresenta un’opportunità per le famiglie di mantenere lo standard didattico ai livelli odierni, oltre a una flessibilità maggiore negli orari in particolare in quelli di uscita, il controllo comunque delle rette da parte del Comune, e per i precari del Comune la stabilizzazione con un posto fisso”.

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