giovedì 24 gennaio 2019
di Redazione   
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lun 12 set 2016 18:01
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Saranno 20mila i riminesi che il 15 settembre torneranno a sedersi (o lo faranno per la prima volta) sui banchi di scuola. Poco meno di 5mila alle elementari, oltre 3.500 alle medie e circa altrettanti nelle scuole di infanzia. 14Mila invece gli studenti delle scuole superiori in tutta la provincia (circa 10mila del comune capoluogo). A ricordare i numeri è l’Assessore ai servizi educativi del Comune di Rimini, Mattia Morolli che, ricordando i suoi recenti incontri con le famiglie dei bambini più piccoli, mette sul piatto i risultati del report sulla qualità dei servizi per l’infanzia che ogni anno viene condotto dal Comune di Rimini: i genitori segnalano come principali termini di riferimento professionalità, pulizia e benessere del bambino. “Su questi tre aspetti la valutazione – spiega l’assessore – è molto buona, variando in una scala da 10 dai 9 – 9,1 del benessere ai 9,1 – 9,4 della professionalità. Tra le leve di particolare successo evidenziate dai genitori sono da segnalare la documentazione delle esperienze, l’organizzazione della giornata, il calendario di apertura e il coinvolgimento dei genitori. Valutazioni positive ma più critiche, tra il 6 e il 7, riguardano in particolare il costo e i criteri di pagamento delle rette e gli spazi esterni delle strutture. Per quanto riguarda i nidi il giudizio complessivo si attesta intorno ad una media dell’8,3 su 10, per le scuole di infanzia dell’8,4 su 10. In entrambi i casi la mensa riceve una valutazione sostanzialmente ottima, 9,7 su 10. Si tratta di dati in linea con quelli degli ultimi anni, dove il giudizio complessivo è sempre stato più che buono, sopra l’8.
Quelli del report – prosegue Morolli – non sono soltanto numeri, ma anche suggerimenti, indicazioni, dubbi e proposte che i genitori ci consegnano e di cui intendiamo farci carico. Apprezzo il riconoscimento trasversale dei contenuti dell’offerta formativa e della professionalità del personale. Per quanto riguarda gli spazi esterni stiamo ragionando su come migliorarli, non solo a livello di interventi strutturali ma anche di fruibilità, grazie al coinvolgimento dei bimbi stessi, i primi e più importanti protagonisti di questi spazi”.

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