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Economia Provincia

Report semestrale CCIA. Bene export, edilizia, manifattura. Male commercio

di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 14 set 2016 14:10 ~ ultimo agg. 15 set 11:13
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A Rimini boom nell’export; congiuntura positiva per manifatturiero, artigianato, edilizia (miglioramenti oltre la media regionale dopo anni di crisi), negativa invece nel commercio. Lo rileva l’analisi al 30 giugno sulla congiuntura e sull’import-export della Provincia di Rimini realizzata realizzata dall’Istituto Tagliacarne per conto di Unioncamere Emilia-Romagna e diffusa dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Rimini.


La sintesi:

Ottima la crescita dell’Export nel 1° semestre 2016, con un secondo trimestre dell’anno migliore del primo. Congiuntura con le principali variabili del manifatturiero (produzione, fatturato, ordinativi) e fatturato del comparto edile in incremento nel 2° trimestre 2016 rispetto ad aprile-giugno 2015, le vendite del commercio al dettaglio registrano una diminuzione, proseguendo il trend negativo.

IMPORT-EXPORT (dati Istat)

Dopo il +12,6% annuo dei primi tre mesi, anche il 2° trimestre 2016 chiude in positivo (19,7%) rispetto ad aprile-giugno 2015; complessivamente nel 1° semestre 2016 le esportazioni riminesi ammontano a 1.057.284.684 euro, con una crescita del 16,2% rispetto allo stesso semestre 2015, mentre le importazioni risultano di 433.414.339 euro, in crescita ma del 7,8%. Il saldo della bilancia commerciale è ampiamente positivo (+623.870.345 euro).

Sull’aumento dell’export incidono soprattutto gli incrementi dei tre principali prodotti (quasi il 50% delle intere esportazioni): articoli di abbigliamento (25% sul totale, +13,5% sul 1° semestre 2015), macchine per la formatura dei metalli e altre macchine utensili (14%, +17,2%), navi e imbarcazioni (10%, +70,1%). Gli Stati Uniti sono il primo Paese di esportazione; seguono Francia, Regno Unito (+74,8% rispetto al 2015) e Germania. La Russia continua a perdere appeal e oggi occupa il 5° posto (-10% di quota sul totale export rispetto al 1° semestre 2012).

CONGIUNTURA MANIFATTURIERA

La produzione, il fatturato e gli ordinativi del settore manifatturiero registrano, per il terzo trimestre consecutivo delle variazioni positive; anche l’artigianato si riprende dopo 4 trimestri negativi.

L’incremento del 3,4% nella produzione rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente è il più alto tra le province emiliano-romagnole, (dato regionale +2,1%). Ritorna a crescere anche l’artigianato, con una variazione annua del +2,4%, superiore alla crescita regionale (+0,5%).

Anche il fatturato registra un +3,4% rispetto al 2° trimestre 2015, il più alto in Emilia-Romagna (+2%); il dato positivo è dovuto sia al fatturato interno che a quello estero (+1,6%). In aumento anche il fatturato dell’artigianato riminese del 2,2%, in misura più marcata rispetto all’Emilia-Romagna (+0,6%).

In aumento anche gli ordini, +1,6% rispetto al 2° trimestre 2015, in linea con l’incremento regionale del +1,5%; risultano in crescita sia la domanda interna che quella estera (+1%). Anche gli ordini delle imprese artigiane sono in aumento (+1,2%), più del livello regionale (+0,6%).

CONGIUNTURA EDILE

Il fatturato (o volume d’affari) registra un incremento del 2,6% rispetto al 2° trimestre 2015 (secondo solo a quello di Ferrara), più alto della media regionale (+1,2%); dopo una lieve contrazione nel primo trimestre riprende quindi il trend positivo iniziato nell’ultimo trimestre del 2014. Buono anche l’andamento del fatturato delle imprese artigiane: +1,8%, come a livello regionale.

CONGIUNTURA COMMERCIO DETTAGLIO

Le vendite sono in calo del 2% rispetto allo stesso trimestre 2015, in modo meno contenuto rispetto all’Emilia-Romagna (-0,3%), ma persistente; infatti negli ultimi dieci anni solamente in tre trimestri (1° del 2007, 2011 e 2015) si sono verificati degli incrementi.

Il 43% delle imprese comunque attende uno sviluppo della propria attività nei successivi 12 mesi; un 8% si aspetta una diminuzione e un 4% pensa di ritirarsi dal mercato.