martedì 18 dicembre 2018
In foto: rendering del futuro piazzale Kennedy
di Redazione   
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sab 17 set 2016 12:20 ~ ultimo agg. 18 set 18:01
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Proseguono gli interventi previsti dal Piano di Salvaguardia della Balneazione Ottimizzato, il progetto da 154milioni di euro messo in campo da Comune di Rimini, Hera e Romagna Acque per superare il problema degli scarichi a mare.
Da lunedì parte una nuova fase di lavori in Piazzale Kennedy. Dopo la riqualificazione del tratto finale dell’Ausa (1,5 milioni di euro) e lo spostamento dei sottoservizi che interferivano con la nuova infrastruttura (sviluppato in stralci successivi da maggio 2015 fino a maggio 2016 e del valore di 600mila euro), partirà l’intervento per la realizzazione delle vasche di laminazione che consentirà di realizzare una infrastruttura di accumulo con un volume complessivo di 39.000 metri cubi. L’opera è costituita da una prima vasca di 14 mila metri cubi di volume, che raccoglierà le acque di prima pioggia, da una seconda vasca di 25.000 metri cubi, che avrà la funzione di vasca di laminazione (con lo scopo, cioè, di limitare, attraverso un processo di laminazione della piena, le portate bianche convogliate a valle), e da un impianto di sollevamento con una capacità di pompaggio di 18.000 litri al secondo.

5 gli step che porteranno al completamento dell’opera entro i primi 6 mesi del 2018. Il primo, al via lunedì, consisterà nella demolizione del ponte Ausa sul lungomare e nella realizzazione dei diaframmi che costituiranno le pareti delle nuove vasche di progetto e sarà completato entro fine gennaio 2017. Per consentire i lavori saranno previste modifiche anche alla viabilità con necessarie deviazioni in direzione mare/monte all’altezza dell’Hotel Bellevue, invertendo di fatto l’attuale senso di marcia.

Insieme al raddoppio del depuratore di Santa Giustina, l’intervento di piazzale Kennedy è tra i più importanti e strategici del piano di salvaguardia della balneazione – sottolinea l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Rimini Jamil SadegholvaadFaremo periodicamente il punto sullo stato di avanzamento dei lavori e insieme alle attività e ai residenti della zona ci confronteremo in maniera costante per gestire al meglio il cantiere”.

Sopra la grande vasca, ricorda l’amministrazione, sarà realizzato un vero e proprio Belvedere pensato per mitigare l’impatto dei volumi necessari alla realizzazione dell’impianto e riqualificar l’intero piazzale Kennedy, diventando uno stralcio del nuovo Parco del Mare. Il progetto architettonico – si legge in una nota – prevede un involucro che, partendo dal parco, sale fino ad un massimo di circa 7 metri di altezza rispetto all’attuale piazza e avvolge gli elementi tecnologici coprendoli con una passeggiata che culmina in due zone di belvedere sul mare ad altezza differente. Al centro, una piazza rialzata di circa un metro, all’interno della quale verranno posizionati giochi d’acqua attraversabili e sedute, con la possibilità di sfruttare l’area centrale anche come spazio di sosta o per eventi. Previsto anche il superamento delle barriere architettoniche con rampe di collegamento fra i vari dislivelli inferiori all’8%.

I numeri delle vasche Ausa:
– 39 milioni di litri la capacità della nuova vasca di accumulo Ausa;
– 18.000 litri al secondo la capacità di pompaggio dell’impianto;
– 4.800 kg di carboni attivi per abbattere ogni odore;
– 7 metri il punto più alto del belvedere.

A che punto è il Psbo: oltre il 54% del valore del Piano è già stato cantierato. Gli interventi già conclusi sono quattro:
– il risanamento fognario di Rimini Isola (4mln di euro);
– il raddoppio del depuratore di Santa Giustina” (circa 26 mln di euro);
– e la relativa condotta di adduzione (“Dorsale Nord”- circa 17 mln di euro);
– la Vasca di Laminazione Ospedale (4,5 mln di euro).

Sono attualmente in corso altri quattro cantieri. Oltre a Piazzale Kennedy, gli interventi già avviati riguardano:
– la riconversione del depuratore Marecchiese in vasca di accumulo (realizzato circa l’80% , in via di completamento),
– realizzazione della Dorsale Sud (primo stralcio concluso; secondo stralcio iniziato a dicembre 2015, prevista conclusione entro la prima metà del 2017),
– la separazione delle reti fognarie della zona nord, che coinvolge direttamente i cittadini a cui è stato chiesto attraverso apposite ordinanze di regolare i propri allacci fognari alla rete sdoppiata. Anche grazie alla collaborazione dei riminesi è già stato raggiunto un primo grande risultato con la riconfigurazione delle fosse ‘Spina-Sacramora’ e ‘Turchetta’, già diventate scarichi di “sole acque meteoriche di drenaggio”, e si arriverà presto al completamento della prima parte di tali interventi (primo lotto).

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