domenica 17 febbraio 2019
di Redazione   
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lun 26 set 2016 16:36 ~ ultimo agg. 17:33
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Gli autotrasportatori della FITA CNA hanno affrontato in assemblea le modalità per partecipare all’azione collettiva di richiesta danni da parte degli associati nei confronti dei gruppi Daf, Dimler, Iveco, Man e Volvo rei, secondo la Commisione Europea, di aver istituito un vero e proprio cartello a discapito dei consumatori. Le case costruttrici di veicoli commerciali e industriali sono state condannate dall’Antitrust – ricorda FITA CNA di Rimini – alla sanzione più alta mai comminata nella storia dell’Unione Europea, pari a tre miliardi di euro.

Sanzione arrivata perchè, come ha riconosciuto l’Antitrust, dal 1997 al 2011 i vertici dei vari marchi si sono incontrati e accordati su aumenti dei prezzi e tempistica per l’introduzione di tecnologie anti-inquinamento. Dalle valutazioni emerse, ha sottolineato Giovanni Scoccini consulente legale per CNA , appare probabile che il sovrapprezzo complessivo causato dal cartello si aggiri tra il 10 ed il 20 % del prezzo di acquisto dell’autocarro, anche se usato o finanziato con leasing. Per questo motivo già dalla prima assemblea di sabato sono già state raccolte adesioni di 54 imprese con oltre 180 camion coinvolti.

“Per la prima volta” ha sottolineato Pierangelo Cecchini, presidente di FITA CNA Rimini “siamo in grado di affrontare i colossi industriali del settore e fare giustizia per tante piccole aziende del territorio”.

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