ACD Marignanese. Intervista a Domenico Bianchi, responsabile Settore Giovanile

Domenico Bianchi

in foto: Domenico Bianchi

Quanto è importante per le società di calcio il settore giovanile? Molto, moltissimo, sotto tutti i punti di vista. Lo sport, il calcio aiuta a formare il bambino e nello stesso tempo anche la società trae benefici perché riesce a crescere e migliorare. A San Giovanni in Marignano questa cosa l’hanno capita già da un po’ di tempo ed è per questo che la Marignanese ha deciso di puntare tutto sui giocatori in erba. Da gennaio scorso è partito un nuovo progetto che ha visto la società gialloblù, capitana dal Presidente Oscar Cervellieri, impostare un certo tipo di discorso sui più giovani.

A guidare questo enorme bacino di utenza c’è Domenico Bianchi, ex sindaco di San Giovanni in Marignano, appassionato di ciclismo, ma soprattutto amante, conoscitore e addetto ai lavori del mondo del calcio. E non è finita qui perché Bianchi è anche uno dei soci fondatori della Marignanese. Quindi, chi meglio di lui poteva gestire il settore giovanile?

Domenico, come sta andando questo progetto?
“È partito nella seconda parte della stagione scorsa e fino a questo momento, abbiamo ottenuto degli ottimi risultati. L’attività del settore giovanile è iniziata da pochi giorni e dobbiamo ancora entrare nel vivo. Ad oggi abbiamo 170 tesserati, ma speriamo che il numero cresca ancora, ce lo auguriamo. Come spesso accade, non solo alla Marignanese, ma in molte altre realtà, alcuni ragazzi abbandonano per vari motivi, soprattutto nella fascia di età tra i 12 e 13 anni. È un fenomeno in crescita, ma noi proveremo a invertire questo trend negativo”.

Il settore giovanile è vitale per tutte le società, vero?
“Verissimo. Scommettere sui giovani, aiutarli a crescere e maturare, dargli la possibilità di esprimersi, metterli a disposizione tutte le nostre strutture e tecnici preparati è la nostra missione. Noi vorremmo che i nostri ragazzi si sentano stimolati e si divertano, ma soprattutto che imparino come ci si comporta in campo e fuori. Per questo organizziamo tornei, camp estivi e ci confrontiamo costantemente con i genitori. Se poi qualcuno entra in prima squadra, oppure ha la possibilità di giocare in altre formazioni più quotate, siamo contenti per lui”.

Per quanto riguarda la scuola calcio?
“Nel giro i due o tre anni vorremmo creare una grande scuola calcio e diventare un punto di riferimento per il nostro territorio. Ci stiamo mettendo tutte le nostre energie e sono sicuro che riusciremo anche in questa impresa”.

Domenico, quanto sono importanti i mister per i più giovani?
“I tecnici sono importanti anche per i meno giovani, per tutti insomma. Abbiamo la fortuna di poter contare su allenatori davvero preparati. Tra l’altro, ha cominciato a collaborare con noi anche Loris Neri, ex giocatore professionista e tecnico stimato nella nostra zona, e devo ammettere che sta facendo un ottimo lavoro. Siamo sulla strada giusta per diventare ancora più grandi, insieme ai nostri giocatori”.

Ufficio Stampa Marignanese

Roberto Bonfantini

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