domenica 20 gennaio 2019
In foto: 63 le persone ricollocate in altre strutture (Adriapress)
di Redazione   
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mar 13 set 2016 12:55 ~ ultimo agg. 14 set 12:11
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Dopo il blitz di ieri all’alba con lo sgombero e il sequestro degli hotel Corona e Austria a Rivazzurra, oggi il comando provinciale dei Carabinieri ha fatto chiarezza sul provvedimento in una conferenza stampa. Al centro delle indagini un 36enne di origine campana ma da anni residente nel riminese, era in prova ai servizi sociali. E’ risultato in contatto con soggetti contigui ad organizzazioni criminali: tra questi un soggetto coivolto nel giro di calcioscommesse legato alla ‘ndrangheta.
conferenza-carabinieriL’operazione ha portato al sequestro di quote di una società in liquidazione, di due ditte e dei beni strumentali all’esercizio intestate a prestanome (gli hotel), di cinque conti correnti, due depositi di risparmio, quattro carte di credito e due moto. Il 36enne dichiarava redditi eccezionalmente bassi per la sua attività visto che il volume di affari complessivo delle società era stimato in 1,5 milioni.
L’uomo, coinvolto nel giro di calcio scommesse “Dirty soccer” legato alla ‘ndrangheta, era sotto osservazione dal 2014: aveva quattro alberghi sui quali poi ha cominciato a fare intestazioni fittizie e altre operazioni.

Nei controlli sulle condizioni igienico sanitarie effettuate nei due alberghi sono state elevate sanzioni amministrative per 3.000 euro. Sono in corso anche verifiche sul personale. Il personale è risultato in regola. Ora gli alberghi saranno gestiti da un amministratore nominato dal Tribunale. Dai carabinieri è arrivato anche un ringraziamento ai 64 turisti (un gruppo di anziani di Lecce e uno di lettoni) delle due strutture ricettive sgomberate che si sono dimostrati assolutamente collaborativi.

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