martedì 19 novembre 2019
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Attualità Riccione

Caos campeggi. Dopo lo sfratto, l'amministrazione si mobilita: indotto e posti di lavoro a rischio

In foto: repertorio
di Andrea Polazzi   
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sab 27 ago 2016 13:47 ~ ultimo agg. 28 ago 15:22
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Dopo l’avviso di sfratto che la nuova proprietà ha recapitato nei giorni scorsi, cresce la preoccupazione per i gestori dei tre storici camping di Riccione, quelli Alberello, Adria e Fontanelle, che possono ospitare a pieno regime 5.724 persone e che danno lavoro a 150 persone. L’avviso intima di lasciare liberi i terreni entro fine di ottobre ed è firmato dai legali del nuovo proprietario delle aree, il direttore d’ orchestra russo Valery Gergiev, erede della contessa Ceschina. Già nei giorni scorsi l’amministrazione aveva “auspicato che la proprietà in questa fase proceda il più possibile nel rispetto e nella tutela dei lavoratori e degli ospiti che all’interno delle strutture hanno casette e manufatti.” Tra oggi e domani il sindaco Tosi andrà a parlare direttamente con i gestori per spiegare che si adopererà per quanto possibile per il mantenimento delle aziende attuali, poiché il turismo all’aria aperta, di cui i campeggi sono il simbolo e il riferimento, è una delle tipologie di vacanze che da sempre caratterizza Riccione e che la città ritiene di fondamentale importanza per la sua offerta turistica”. L’Amministrazione nei prossimi giorni incontrerà tutti gli interlocutori coinvolti al fine di verificare le effettive intenzioni della proprietà, i tempi e i modi dell’eventuale nuovo percorso.

Sul tema è intervenuta anche la Filcams Cgil spiegando che “una vicenda legata ad un’eredità milionaria non deve arrecare danno all’economia ed al lavoro” e che “lo sfratto dei camping che insistono sulle “ex aree Ceschina” vede come potenzialmente danneggiato un intero pezzo di economia turistica del territorio, il suo indotto ed i lavoratori stagionali ad essa collegati”. Il sindacato annuncia il suo sostegno ad ogni azione utile a ricondurre la vicenda sui giusti binari e si dice disponibile ad individuare soluzioni idonee a salvaguardare la precedenza dei dipendenti per future assunzioni in quelle aree. Nei prossimi giorni si terrà un incontro con le maestranze.

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