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Politica Regione

Vitalizi. Pruccoli (PD): a breve il progetto per riparametrarli

In foto: Giorgio Pruccoli
di Simona Mulazzani   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 19 lug 2016 18:15 ~ ultimo agg. 19:27
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Entro luglio depositiamo il progetto di legge che riparametra i vitalizi. Vorrei nelle prossime settimane socializzare con tutti i gruppi la proposta che gradirei potesse vedere il medesimo iter di condivisione già sperimentato con la legge 1 che fu approvata all’unanimità”. A dirlo è il Consigliere Questore dell’Ufficio di Presidenza regionale Giorgio Pruccoli, che spiega: “Il tema è molto noto in Regione Emilia-Romagna, visto che come Regione, siamo stati i primi in Italia ad abolire i vitalizi. Adesso è arrivato il momento di fare un ulteriore passo in avanti. E ci arriviamo in tempi certi, entro fine mese”. Tre le leve su cui agire: innalzamento età pensionistica, adeguamento a modello dei dipendenti pubblici, riduzione dei vitalizi già percepiti.

 

Il vitalizio di cui godono oggi in Italia ex parlamentari (italiani e europei) ed ex consiglieri regionali è indiscutibilmente un tema di costi della politica a cui va messo mano per riparametrarne l’assegno, in questo tempo complesso e difficile – prosegue Pruccoli – Tre sono gli assi su cui ragionare seriamente: l’innalzamento dell’età pensionistica e l’adeguamento al modello dei dipendenti pubblici, il divieto di cumolo e la riduzione in percentuale sui vitalizi già percepiti”.

E al richiamo alla coesione di Pruccoli risponde, a breve giro, il consigliere del M5S Andrea Bertani. “Noi siamo pront da mesi. Discutiamo nel merito ma niente regali ad ex amici o bluff”.

Con quasi due anni di ritardo il PD sembra aver finalmente deciso di mettere mano alla questione dei vitalizi degli ex consiglieri. Per noi è sicuramente un’ottima notizia ma per cantare vittoria vorremmo vedere nero su bianco le proposte che verranno fatte. Visto che la maggioranza ha sempre escluso la possibilità di eliminare del tutto i vitalizi, alla fine del 2015 siamo stati i primi a depositare un progetto di legge che ne prevedeva una loro revisione, proponendo tra l’altro il passaggio al sistema contributivo, il divieto assoluto di cumulo con qualsiasi altro tipo di reddito o incarico, l’innalzamento dell’età. Tutti provvedimenti che, almeno a parole, adesso il PD sembra aver finalmente recepito nonostante in questi mesi e durante tutte le sessioni di bilancio li abbia costantemente bocciati. Non ci stupirebbe che questo annuncio da parte della maggioranza derivi dal tentativo di mettere a tacere la nostra proposta avanzata oggi in Commissione Bilancio di prevedere un contributo di solidarietà a favore del microcredito prevedendo un taglio progressivo dei vitalizi che potrebbe arrivare al 50% per gli assegni mensili superiori ai 4mila euro”.