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Attualità Rimini

Visita al cantiere del Galli. Il sindaco sogna la prima per la fine del 2017

In foto: sul "tetto" del cantiere
di Simona Mulazzani   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 20 lug 2016 14:08 ~ ultimo agg. 21 lug 11:49
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Dopo 72 anni dal giorno in cui una bomba squarciò il tetto del teatro oggi inauguriamo la costruzione della nuova copertura “. E’ da 25 metri di altezza, il punto più alto del cantiere, con alle spalle Castel Sismondo e con il caschetto giallo in testa, che il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, mostra l’avanzare dei lavori del teatro Galli e osa, con le dita incrociate, anche dare una data di inaugurazione: “fine 2017, inizio 2018 e come suggestione pensiamo ad un’opera di Verdi“.

il sindaco Gnassi, l'assessore Sadegholvaad e il direttore lavori Cefalo

Al suo fianco l’assessore Jamil Sadegholvaad, con cui fissa le bandiere d’Italia e della città di Rimini sui tubi innocenti che danno su piazza Malatesta. “Questo – dice mostrando il castello e rivolgendo lo sguardo al Fulgor – sarà un quadrante della cultura, una fabbrica di proposte, in cui attireremo centinaia di migliaia di turisti e daremo loro quello che l’Italia sa offrire: la sua bellezza. Così come per il teatro, stiamo tirando come matti perché il Fulgor sia inaugurato il 21 gennaio del 2017, giorno del compleanno di Fellini”.

Il sindaco Gnassi fissa la bandiera della città

“Entro settembre – conferma il direttore lavori Carmine Cefalo – termineremo la copertura sulla sala. Poi si procederà con l’area palco e l’apparato scenico”.  Le ditte stanno già lavorando per l’apparato scenico e gli allestimenti tecnici, sono in produzione anche i mattoni, fatti artigianalmente, che serviranno a completare l’opera.

Le scale di servizio

 

In fase di studio avanzato anche l’antico sipario, si stanno analizzando le pitture per poi procedere al restauro vero e proprio. Il comune si è avvalso di un’azienda romana e della consulenza di una restauratrice riminese che lavora per i musei vaticani. L’idea è che sia il sipario di scena che si alzerà, senza essere arrotolato, solo durante le rappresentazioni e per il resto sarà un elemento decorativo della sala con le pitture rappresentanti il passaggio del Rubicone da parte di Cesare.

Si è fatto anche il punto sui costi: 6 milioni quelli spesi per foiyer e sala colonne, 15 milioni per il cantiere edile, 500mila per gli scavi archeologici, 2,1 milioni per l’apparato decorativo e 2 milioni per le macchine di scena, per un totale approssimativo di 25,6 milioni di euro.

 

Lavori sulla copertura:

E’ stato necessario l’utilizzo di una gru con una portata di 500 tonnellate e sbraccio di 56 metri per posizionare le due travi reticolari di copertura sulla sommità.

Le operazioni di posizionamento delle travi sono iniziate verso le ore 9 e sono durate circa un’ora e mezzo.