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Attualità Rimini

Unioni Civili. Gnassi contro la burocrazia lenta e confusa

In foto: il Municipio di Rimini
di Redazione   
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ven 8 lug 2016 13:07 ~ ultimo agg. 17:30
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Quella delle unioni civili è una svolta che, lamenta il sindaco di Rimini Andrea Gnassi, si scontra con le barriere della burocrazia. A circa due mesi dall’approvazione della legge sulle unioni civili Gnassi contata come “questo accenno di ‘progresso’ si scontri con un apparato burocratico statale che di moderno ha ben poco e che di fatto non mette i Comuni nelle condizioni di applicare una legge entrata in vigore ufficialmente il 5 giugno scorso. Tutte le amministrazioni comunali d’Italia infatti sono nel limbo, in attesa di quegli obbligatori decreti attuativi che consentano di rendere operativi i registri delle unioni e convivenze”.

Per il 5 luglio, ricorda Gnassi, era atteso un decreto ponte con le disposizioni transitorie, “una sorta di vademecum per dare la possibilità ai Comuni di rispondere alle richieste di quelle coppie eterosessuali e omossessuali, che da maggio si sono messe in fila per ufficializzare la loro unione. Il decreto ponte però non è arrivato creando così una situazione che sarebbe paradossale, se non fosse che in Italia siamo abituati a questi cortocircuiti; la legge Cirinnà, nata per colmare un vuoto giuridico e dare certezze ai Comuni, finisce quindi per essere fonte di nuova confusione, con gli uffici impossibilitati a rispondere alle sacrosante richieste delle coppie. Con il rischio conseguente che le unioni ‘fai da te’ celebrate in questa fase grigia per venire incontro a chi ha delle esigenze legittime e magari impellenti, si rivelino un domani prive di validità e quindi da rifare”.

Gnassi sottoscrive l’impegno di Anci a sollecitare il ministro dell’Interno Alfano “affinché queste istruzioni ministeriali arrivino in tempi celeri, consentendo un’applicazione uniforme della legge e dando a noi sindaci la possibilità di celebrare le unioni senza tentennamenti e solo con immensa soddisfazione. I nostri uffici a Rimini sono pronti: per favore, dateci il via”.