Indietro
giovedì 26 novembre 2020
menu
Cultura Eventi

Spazi, rito, tempo. Le parole del 46esimo Festival del Teatro

In foto: La presentazione del Festival
di Simona Mulazzani   
Tempo di lettura lettura: 8 minuti
mer 6 lug 2016 14:35 ~ ultimo agg. 7 lug 12:26
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 8 min
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

Gli spazi, il rito, il tempo. Sono le tre parole in cui Silvia Bottiroli declina la nuova edizione del festival di Santarcangelo, la 46esima, l’ultima sotto la sua direzione artistica. Dall’8 al 17 luglio 170 spettacoli che animeranno i luoghi della città, molti lontani da una vocazione teatrale: “spettacoli  – spiega la Bottiroli – ci saranno sul greto del fiume, in una vecchia fabbrica abbandonata, in una scuola. Passeranno vibrazioni che faranno parlare quei luoghi. E poi esploreremo il tempo, nella continuità rappresenta dai 10 giorni di festival, e con all’interno momenti intensi come lo spettacolo di danza di 7 ore che chiuderà questa edizione“. Un tempo esplorato sarà anche quello della notte. E poi il tema del rito, a partire dal fuoco che venerdì sera si accenderà sulla piazza per dare il via al festival dopo lo spettacolo “I Corvi” della coreografa marocchina Bouchra Ouizguen. Prime anche per Lumen di Luigi De Angelis, L’uomo che cammina di Delogu, performance attiva su un percorso di 4 chilometri, la notte delle talpe di Philippe Quesne, Tell Me Love Is Real di Zachary Oberzan. Quest’anno allo Sferisterio anche un ampio programma per bambini. “Investiamo da anni come Regione – spiega Massimo Mezzetti, assessore alla cultura della regione Emilia-Romagna – sul festival di Santarcangelo e quest’anno rinnoviamo per il prossimo triennio. E’ un appuntamento importante nel panorama culturale della Regione. E credo davvero che il teatro possa aiutare a traghettarci fuori dal buoi che sta invadendo la nostra epoca“. “Il Festival è la storia di Santarcangelo – aggiunge il sindaco Alice Parma – E’ sempre più un percorso di riconciliazione tra i luoghi del paese, la sua gente, l’arte. Invito davvero tutti i santarcangiolesi a prendersi un’ora, un pomeriggio per vedere qualche spettacolo. Ci dobbiamo tutti sentire un po’ responsabili per il nostro festival.”

E a proposito di riconciliazione il sindaco cita gli ambulanti del mercato. Una settantina saranno, temporaneamente sfrattati dalla piazza e occuperanno vie limitrofe: “Li ringrazio davvero tanto per la loro disponibilità. Nei giorni di festival in piazza ci sarà un mercato immaginario, con un’audio guida davvero divertente che ci aiuterà ad entrare nella dimensione artistica della creazione di un mercato“.

santarcangelofestival.com

[kaltura-widget uiconfid=”30012024″ entryid=”0_ajkog8xp” width=”400″ height=”175″ /]


 

Il programma:

 Santarcangelo Festival si accenderà, letteralmente, venerdì sera (8 luglio), con due performance, entrambe gratuite, che si “insinueranno”, per ridefinirne per una notte l’identità, in spazi distintivi della città di Santarcangelo: lo Sferisterio, il Parco Campo della Fiera.

Con le loro voci cariche di dolore, gioia e follia – un coro che si diffonderà nell’aria, contraltare laico e femminile all’invito alla preghiera dei muezzin –  faranno la loro prima apparizione le donne-corvo di Corbeaux (corvi), la performance (in prima italiana, in collaborazione con La Francia in Scena) della coreografa e danzatrice marocchina Bouchra Ouizguen. Lo stormo di donne italiane e straniere (tra cui alcune danzatrici della compagnia, provenienti dal Marocco) comparirà alle ore 20,30 sul tetto del Supercinema (la performance sarà visibile dal Parco Campo della Fiera) quindi alle ore 22 allo Sferisterio. Corbeaux (corvi) verrà replicato fino a domenica 10 luglio al Parco Francolini, al Teatro Lavatoio, in un campetto da basket, alla grotta delle Clarisse.

Il volo delle donne-corvo sarà il preludio all’inaugurazione ufficiale del Festival, sempre allo Sferisterio, dove intorno alle ore 22,30 sono previsti un breve saluto del sindaco di Santarcangelo Alice Parma e della direttrice artistica Silvia Bottiroli e una dedica a Flavio Nicolini, intellettuale, maestro e artista santarcangiolese a cui si deve l’inizio del festival nel 1971.

Un cuore d’artista che batte (quello dell’attore Sergio Policicchio) e un fuoco che immediatamente dopo si accende, accompagnato da una selezione e rielaborazione di musiche sciamaniche, daranno il via ufficialmente al Festival alle ore 23, quando sarà proposto in prima assoluta Lumen di Luigi De Angelis e Emanuele Wiltsch Barberio, che dalla mezzanotte e mezza scivolerà in un dopofestival. La performance verrà ripetuta domenica 10 luglio al Lago Santarini (con i battiti del cuore di Chiara Lagani, Fanny&Alexander) e martedì 12 luglio alla Cava lungo il Marecchia (battiti del cuore di Cristina Kristal Rizzo) dove la serata proseguirà con un dopofestival.

Un attimo di sospensione in cui tutto può accadere. O non accadere. È quello che descrive nella poesia “La cuccagna” il poeta Raffaello Baldini. La cuccagna torna a Santarcangelo, sabato 9 luglio al Parco Campo della Fiera, grazie al lavoro di Zapruder Filmmakersgroup, L’invincibile, ciclo filmico dedicato all’eroe omerico e alle sue prove, che debutterà a settembre al MAXXI di Roma. Quella che verrà messa in scena a Santarcangelo Festival, e che costituirà il live set per l’ultima scena del film, sarà una scalata ardita in cui quattro squadre in gara si sfideranno lungo una pertica di 15 metri: è appunto la cuccagna, quella che forse non si vede da trent’anni, quella di cui non ci si ricorda perché si era piccoli. Questa volta e solo per questa volta la cuccagna diventa la salita all’Olimpo che in quanto tale non può che essere scandita dalla musica degli Zeus! gruppo musicale imolese, che accompagnerà live i momenti di questa corsa verso il cielo.

Avrà inizio sabato 9 luglio (ore 17,30 partenza in treno dalla stazione ferroviaria di Santarcangelo) l’insolito viaggio terrestre di DOM – L’uomo che cammina, progetto di Leonardo Delogu e Valerio Sirna che dopo Terni e Perugia approda a Rimini, con una drammaturgia studiata su misura per la città balneare, che si trasforma in palcoscenico per lo spettatore. Sarà un lungo percorso a piedi dentro la città, tra zone più densamente urbanizzate e conosciute e altre invece silenziose, amene o abbandonate, seguendo un uomo che cammina, in questo caso l’attore Maurizio Lupinelli. Ispirato alla omonima graphic novel del fumettista Jiro Taniguchi, lo spettacolo sarà un attraversamento di mondi diversi, che dopo una prima tappa per le vie del centro e dopo avere raggiunto la spiaggia di San Giuliano – dove i camminatori entreranno in un mondo punteggiato da echi felliniani – porterà fin dentro al silenzio assoluto del greto del fiume Marecchia.

Santarcangelo Festival 2016 sarà anche un viaggio nel sottosuolo. Quello reale delle grotte, dove oltre a Corbeaux saranno ospitati il lavoro sui pianeti di Nicola Galli, Mars (8-10 luglio), uno dei frammenti di Demoni (14 luglio), che Alessandra Crocco e Alessandro Miele portano anche negli spazi della Rocca Malatestiana (12 e 13 luglio) e la performance di Ronin e gruppo nanou Strettamente confidenziale (13 e 14 luglio). E quello simbolico della mente, l’inconscio, e dunque un viaggio nella notte e nel sogno, come suggeriscono i titoli dei due spettacoli, entrambi in prima nazionale, che idealmente aprono e chiudono le dieci giornate di festival: La nuit des taupes (Welcome to Caveland!) del francese Philippe Quesne (10 e 11 luglio, in collaborazione con Francia in scena) e Natten dell’artista svedese Mårten Spångberg (16 e 17 luglio), mondo sotterraneo abitato da talpe giganti e mise en abîme della società contemporanea sospesa tra parco tematico e viaggio dantesco il primo, e lunghissima notte di danza il secondo. Hearing (15 e 16 luglio), dell’iraniano Amir Reza Koohestani, esplora della notte la possibilità di confusione tra verità e finzione, in una narrazione tesa e raffinatissima, declinata al femminile, che cuce delicatamente il privato e il politico. Nel lavoro teatrale Tell Me Love Is Real (in prima italiana il 9 e 10 luglio) il performer newyorkese Zachary Oberzan guiderà il pubblico nel suo personalissimo attraversamento dell’inferno, in una drammaturgia che tiene insieme le storie di diverse personalità dello spettacolo, alcune morte tragicamente, come Whitney Houston e Bruce Lee, altre tutte genio e sregolatezza come Serge Gainsbourg e icone viventi come Leonard Cohen. Gli spettacoli di Michele Rizzo Higher (9, 10 e 12 luglio) e di Cristina Kristal Rizzo Bolero Effect (8 e 16 luglio) e, in anteprima, Prelude (9-11 luglio) entrano invece con la danza nelle scene e forme sociali legate al clubbing contemporaneo.

Azdore regine della musica noise

Con chitarre elettriche, sintetizzatori, microfoni e un palco allestito in un luogo che rimarrà fino all’ultimo segreto, si ritroveranno a Santarcangelo Festival anche le signore romagnole protagoniste nel 2015 di Azdora, il progetto dell’artista svedese Markus Öhrn che giunge ora a compimento, con la collaborazione di Stefania ?Alos Pedretti, con un disco in vinile in edizione limitata e un concerto metal dal titolo DAI in programma il 15 luglio. Sedici azdore, fino a ieri angeli del focolare domestico, saranno per una notte regine della musica noise, grazie ad una esibizione che lascerà il segno tangibile della avvenuta metamorfosi.

Il viaggio continua tra oceani e montagne

Nello Spazio Paglierani (ex magazzino sulla via Emilia) si entrerà in un mondo in cui convivono i paesaggi montani di Ghezzz (8-17 luglio), performance e momento installativo di Cosmesi, con le atmosfere Sturm und Drang dell’oceano Atlantico in tempesta trasmesse dall’installazione audiovisiva in formato cinematografico Thirst (8-17 luglio) dell’artista lettone Voldemārs Johansons.

Con Mara Cassiani, giovane artista marchigiana, lo spazio del campo da basket del Parco Francolini sarà invece trasformato affidandosi ai linguaggi delle nuove generazioni, compresi quelli di internet, con musica dance e un’installazione luminosa e sonora rosa, da cui il titolo The Sky Was Pink. Negli spazi del Museo Etnografico di Santarcangelo (Met) interverrà invece l’artista cesenate Enrico Malatesta con il progetto No Island but Other Connections (9-10 e 16 luglio).

Musica nella notte

Novità di quest’anno, il Dopofestival diventa mobile e sarà curato ogni sera da uno degli artisti presenti al Festival.  Venerdì 8 e martedì 12 luglio Luigi De Angelis e Emanuele Wiltsch Barberio riproporranno in veste di dancefloor la loro performance Lumen. Il 9 luglio si ballerà fino a notte fonda al centro Teorema grazie al dopofestival techno curato da Michele Rizzo intitolato 66 Million Years. Venerdì 15 luglio Motus e Markus Öhrn mettono in scena a Villa Torlonia di San Mauro Pascoli Crude, un dopofestival dominato dal colore viola, da rumori sinistri e da un’atmosfera cruda e inquietante. A cura del collettivo Strasse la festa concepita come un conto alla rovescia per un’inaugurazione, dal titolo Exil#11/Countdown, in programma nel parcheggio del centro commerciale Teorema sabato 16 luglio.

Nel segno dell’apertura alla città e alla sua comunità, il Festival presenta anche cinque concerti gratuiti in Piazza Monache. Si inizia il 12 luglio con The Soft Moon per proseguire il 14 con il polistrumentista australiano Hugo Race, il 15 luglio con Vaghe Stelle, il 16 il gruppo di Nico Vascellari Ninos du Brasil, il 17 R.Y.F., nome d’arte di Francesca Morello.

Attraverso lo specchio 

Con questo titolo preso in prestito da Lewis Carroll, Santarcangelo dedica un’intera sezione del festival al teatro dei bambini e lo fa nello spazio dello Sferisterio dove si susseguiranno gli appuntamenti con i lavori per l’infanzia ad opera di noti artisti della scena contemporanea. Si parte l’11 luglio con Joseph_Kids di Alessandro Sciarroni che porta il protagonista in un percorso di ricerca della propria immagine e all’incontro con i supereroi. Il 12 luglio Butterfly di Kinkaleri, declina l’opera pucciniana in una riscrittura per i ragazzi mentre il 13 luglio è proiettato il film Alta scuola di Michele Trentini. Il 14 luglio la “non scuola presenterà lo spettacolo Alice, lavoro di 68 ragazze e ragazzi delle scuole del paese che hanno partecipato a un laboratorio di cinque mesi. Partituur di Ivana Müller, il 15 luglio, è un gioco performativo costruito su una traccia sonora trasmessa in cuffia ai piccoli spettatori. Infine il 16 luglio Era ieri di Beatrice Baruffini e Agnese Scotti del Teatro delle Briciole, trasporterà il giovane pubblico in un viaggio nel tempo preistorico popolato dai dinosauri.

Nei due fine settimana del Festival – da venerdì 8 a domenica 10 e venerdì 15 e sabato 17 luglio – le vie del centro di Santarcangelo saranno animate da uno Street Market che vedrà bancarelle di artigiani, designer, artisti, street food: un mercatino che quest’anno cambia volto, con una nuova distribuzione e una selezione all’insegna della qualità delle proposte. Non mancherà il Centro Festival, dove ci si potrà fermare per mangiare, bere qualcosa e incontrarsi, anche con gli artisti.


la partnership con Hera:

Il Gruppo Hera sarà di nuovo al fianco di Santarcangelo dei Teatri per la 46esima edizione del Festival Internazionale del Teatro in Piazza.

“Per sostenere efficacemente la cultura – dichiara Giuseppe Gagliano, Direttore Relazioni Esterne del Gruppo Hera – dobbiamo avere l’onestà intellettuale di riconoscere che non tutte la manifestazioni culturali sono uguali e che, dunque, “c’è cultura e cultura”. Non si tratta di “discriminare” ma di individuare eventi e soggetti che sono capaci, per forza delle idee e riscontro di pubblico, di fare da traino nel rilancio della Cultura. Il Festival Internazionale del Teatro in Piazza di Santarcangelo, da questo punto di vista, è uno straordinario catalizzatore di progetti e di visioni e propone un teatro di ricerca che lo rende un vero e proprio cantiere aperto, radicato nel territorio e nel presente ma – al tempo stesso – proiettato all’innovazione e teso, soprattutto, al coinvolgimento attivo del pubblico.

Un coinvolgimento che parte dalla corretta consapevolezza dell’impatto ambientale generato sul territorio: per questo, fin dalla sua nascita Hera ha creduto fortemente al progetto del Festival “Presente sostenibile” attraverso una serie di azioni tese a contenere la produzione di rifiuti e per una gestione ottimale delle risorse: potenzieremo tutti i servizi di raccolta differenziata dei rifiuti e valorizzeremo l’acqua di rete grazie alla installazione- nella Piazza della città -di una Sorgente Urbana, una struttura in grado di erogare gratuitamente acqua (liscia o gassata) a tutti per l’intera durata del Festival. Il successo di questa iniziativa è nei numeri: solo nel 2015 la Sorgente ha erogato più di 1000 litri al giorno, con enormi benefici a vantaggio dell’ambiente che ringrazia per aver evitato l’utilizzo di plastica corrispondente a oltre 21.000 bottiglie in PET e del relativo ciclo di smaltimento.

 

Altre notizie
Notizie correlate
di Redazione   
VIDEO
di Redazione   
di Redazione   
VIDEO