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Attualità Rimini

Multe da autovelox. Sadegholvaad: l'accusa di fare cassa non regge

In foto: l'autovelox in viale Settembrini
di Simona Mulazzani   
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mer 20 lug 2016 15:07 ~ ultimo agg. 21 lug 11:50
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MULTE DA AUTOVELOX. SADEGHOLVAAD: “L’ACCUSA DI FARE CASSA NON REGGE”

Non ci sta alle accuse di chi dice che l’amministrazione con le multe vuole solo fare cassa. L’assessore comunale alla sicurezza di Rimini Jamil Sadegholvaad risponde ai consiglieri Gennaro Mauro e Gioenzo Renzi che ieri hanno sollevato il problema in commissione consiliare.

Quello dell’accusa alle amministrazioni di fare cassa – afferma l’assessore – c’è in tutti i comuni. Ed è un’accusa che non regge perché quello che noi vogliamo fortemente è tutelare gli utenti stradali, i pedoni, evitare il più possibile gli incidenti. Do solo un dato: dal 2000 sono calati sensibilmente gli incidenti mortali. Furono 29 quell’anno, lo scorso anno sono scesi a 2. Questo grazie ad un presidio maggiore della nostra rete stradale, di cui gli autovelox fanno parte. Il comune di Rimini è stato l’ultimo dei comuni rivieraschi ad installarli e li abbiamo posizionati su arterie particolarmente pericolose, su via Euterpe due pedoni sono stati travolti e uccisi sulle strisce, e in luoghi sensibili come davanti ad un ospedale.

Alla domanda se il comune ha intenzione di installarne altri: “Ho perso il conto – risponde Sadegholvaad – delle decine e decine di persone e di comitati che ci chiedono di posizionare autovelox vicino alle loro abitazioni, alle scuole. E’ una richiesta che viene dalla cittadinanza. Ad oggi non abbiamo in previsione nuove installazioni, ma non lo escludiamo per il futuro“. “E sono certo – aggiunge – che col passare del tempo le multe diminuiranno. La storia del vigile elettronico a presidio della ZTL lo insegna. Siamo passati dalle 90mila multe del primo anno alle 15mila dell’anno scorso.

L’uso dei proventi delle multe: “gli introiti verranno usati per la segnaletica stradale, per la manutenzione, gli asfalti e l’educazione stradale nelle scuole“.

Sadegholvaad tiene anche a togliersi un sassolino dalle scarpe e rispondere a chi nel periodo elettorale aveva accusato l’amministrazione di aver bloccato le notifiche delle multe, per evitare di “inimicarsi” i cittadini: “E’ un’accusa che non sta in piedi. Avevamo 313 atti notificati al giorno prima del 6 giugno. Siamo passati a 298 nel post elezioni. E’ il dato a smentire queste persone che mettono in discussione la nostra onestà