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La storia del ciclismo da Bartali a Mercks raccontata al pubblico da due firme della Gazzetta

In foto: La locandina dell'evento
di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 12 lug 2016 15:50 ~ ultimo agg. 15:54
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LA STORIA DEL CICLISMO DA BARTALI A MERCKS RACCONTATA AL PUBBLICO DA DUE FIRME DELLA GAZZETTA

Il grande ciclismo raccontato a Riccione da due note ‘penne’ del giornalismo italiano: Marco Pastonesi e Claudio Gregori.

Venerdì 15 luglio alle ore 21 in Piazzale Ceccarini, all’interno della rassegna ‘Parole tra noi – reading, incontri, conversazioni’ si terrà l’incontro pubblico aperto a tutti intitolato ‘Storie di ciclismo da Bartali a Merckx’, una carrellata di ricordi, aneddoti e fatti raccontati dai due cronisti del ‘La Gazzetta dello Sport’, per l’occasione accompagnati dalla chitarra ed armonica del musicista, blogger e giornalista sportivo Guido Foddis che suonerà pedalando sulla mitica ‘Graziella’ illuminandola con la forza cinetica sprigionata dai pedali.

Marco Pastonesi, genovese ed ex giocatore di rugby di serie A e B, ha lavorato alla Gazzetta dello Sport per 25 anni occupandosi soprattutto di ciclismo e rugby. Ha seguito 15 Giri d’Italia, 10 Tour de France e un’Olimpiade, ma anche 3 Giri del Ruanda e 1 del Burkina Faso. Ai suoi sport preferiti ha dedicato diversi libri, tra cui Gli angeli di Coppi, Il diario del gregario, La corsa più pazza del mondo (con prefazione di Gianni Mura), Pantani era un dio (66thand2nd), Ovalia e il Dizionario degli All Blacks. Insieme a Giorgio Terruzzi ha scritto anche due libri di battute e aforismi, in generale, sullo sport. A Riccione presenta l’ultimo lavoro: ‘I diavoli di Bartali’ (Ediciclo) in cui si racconta Ginettaccio attraversi i ricordi di chi gli correva insieme, accanto e, soprattutto, dietro.

Claudio Gregori, trentino, da oltre trent’anni lavora per la Gazzetta dello Sport, prima con ‘Il Giornale’ di Montanelli, ‘Il Tempo’ e ‘Il Messaggero’. Ha seguito 12 Olimpiadi, 30 Giri d’Italia e 3 Tour, e poi mondiali di calcio, nuoto, ciclismo, sci, atletica, scherma e ginnastica. Numerosi i suoi contributi come ricercatore e ‘archeologo’ dello sport: dagli studi sulla lingua di Brera alla soluzione dell’enigma di Rivabella (unico italiano ai primi Giochi dell’era moderna), fino alla scoperta della più antica gara di velocipedi in Italia. Per la Treccani ha scritto la voce «Storia del ciclismo» e gli inserti sul doping e sul cronometraggio. Sue le biografie dei ciclisti Toni Bevilacqua, Ganna, Cuniolo, dell’olimpionico Berruti, del re del tunnel Omar Sívori, oltre al recente Legnano (Ediciclo, 2015) in coppia con Marco Pastonesi. Durante la serata Gregori presenterà il suo libro ‘Merckx, il figlio del tuono’ dove ripercorre le imprese del ciclista belga ritraendolo come un cavaliere impavido, a caccia di tesori favolosi, in una nuova chanson de geste. Nella sua opera restituisce agli amanti di ciclismo l’epica e l’incanto delle gare, la giostra dei distacchi, gli inseguimenti spericolati, le crisi di fame, il talento e il gusto dell’avventura e della prodezza che lo hanno contraddistinto.

 

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