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Nazionale Politica

Concessioni demaniali. Ok ad emendamento: stabilimenti salvi fino alla riforma

In foto: La spiaggia di Rimini dall'alto
di Redazione   
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lun 18 lug 2016 19:15 ~ ultimo agg. 19 lug 18:42
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Arriva una boccata d’ossigeno per gli operatori balneari. Dopo la bocciatura (comunque attesa) da parte della Corte di Giustizia Europea della proroga automatica delle concessioni al 2020, oggi la commissione Bilancio della Camera ha approvato l’emendamento che rende valide le concessioni in atto degli stabilimenti balneari “nelle more della revisione e del riordino della materia in conformità ai principi di derivazione comunitaria”, che dovrebbe arrivare entro ottobre, per “garantire certezza alle situazioni giuridiche in atto, e assicurare l’interesse pubblico all’ordinata gestione del demanio”. L’emendamento elimina anche l’attuale termine del 30 settembre 2016, entro il quale la legge di Stabilità prevedeva la riforma dei canoni demaniali marittimi.

Entro breve – commenta l’onorevole Arlottiinoltre il Governo approverà il progetto di legge delega sul demanio marittimo in Consiglio dei ministri per incardinarlo in Parlamento. Il sottosegretario Sandro Gozi il 21 avvierà il confronto conl l’Unione europea e proseguirà al contempo il confronto con le categorie economiche.
Stiamo andando avanti come preannunciato in tempi velocissimi per una soluzione definitiva che dia al settore balneare le giuste opportunità di innovazione e valorizzazione degli investimenti, rendendo sempre più attrattive le nostre destinazioni turistiche”.

Il commento del Sib

Si tratta di un passo importante per la nostra categoria, dichiara Riccardo Borgo, presidente del S.I.B. Sindacato Italiano Balneari aderente a Confcommercio, in quando ridà un minimo di stabilità alle nostre imprese e ci consente di affrontare la seconda parte dell’estate con il massimo impegno e maggiore ottimismo. Come è noto il nostro obiettivo è quello di arrivare ad una riforma organica che, oltre a rilanciare gli investimenti, deve ridare un futuro certo alle imprese esistenti, anche in conformità a quanto espresso da tutte le forze politiche e dalle regioni.

Altrettanto importante conclude Borgo è il provvedimento che riguarda i canoni pertinenziali che lega la moratoria (in scadenza il 30 settembre prossimo), alla revisione organica del canone.

Il commento dell’onorevole Tiziano Arlotti

È stato appena approvato in Commissione bilancio della Camera l’emendamento al decreto Enti locali sulle concessioni demaniali marittime e la proroga, così come presentato dal relatore in base al nostro testo. Ora il decreto arriverà in Aula questa settimana, per poi passare al Senato per l’approvazione definitiva e la conversione entro la pausa estiva (ultima data per la conversione è il 23 agosto).
Entro breve inoltre il Governo approverà il progetto di legge delega sul demanio marittimo in Consiglio dei ministri per incardinarlo in Parlamento. Il sottosegretario Sandro Gozi il 21 avvierà il confronto conl l’Unione europea e proseguirà al contempo il confronto con le categorie economiche.
Stiamo andando avanti come preannunciato in tempi velocissimi per una soluzione definitiva che dia al settore balneare le giuste opportunità di innovazione e valorizzazione degli investimenti, rendendo sempre più attrattive le nostre destinazioni turistiche.

L’emendamento rende validi i rapporti già instaurati e pendenti, ovvero le concessioni in atto degli stabilimenti balneari, “nelle more della revisione e del riordino della materia in conformità ai principi di derivazione comunitaria”, per “garantire certezza alle situazioni giuridiche in atto, e assicurare l’interesse pubblico all’ordinata gestione del demanio”. Lo stesso emendamento elimina l’attuale termine del 30 settembre 2016, entro il quale, in base a quanto stabilito dalla legge di Stabilità 2016, sarebbe dovuta arrivare la riforma del comparto dei canoni demaniali marittimi. Il termine temporale viene ad essere la nuova riforma delle spiagge con i decreti attuativi.

Il commento dell’assessore regionale al turismo Andrea Corsini

“E’ una norma-ponte che come Regione abbiamo fortemente richiesto – spiega Andrea Corsini, assessore regionale al Turismo- e che ci proietterà nel nuovo regime che sarà definito dalla legge delega sul riordino complessivo della materia. Con l’approvazione urgente di questo provvedimento crediamo sia stato premiato il nostro impegno a favore delle imprese e dei lavoratori del settore”. Quindi, con la norma approvata ieri, gli attuali concessionari potranno continuare il loro lavoro finché il governo non varerà la riforma generale del demanio marittimo. “La nuova legge dovrà prevedere –ha detto Corsini- un adeguato e congruo periodo transitorio, il riconoscimento del valore commerciale delle imprese in grado di tutelare gli investimenti effettuati, una quantificazione dei canoni non basate sui valori dell’Osservatorio del mercato immobiliare e, soprattutto, una lunga durata delle concessioni. Inoltre, dovrà essere salvaguardata la professionalità e l’esperienza acquisita nell’ambito della gestione delle concessioni demaniali turistico-ricreative”. “Nel corso dell’iter legislativo non verrà meno il nostro impegno – conclude l’assessore al Turismo – a difesa e a tutela delle circa 1.500 imprese che occupano migliaia di lavoratori”.

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