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Icaro Sport

Capitan Alberto Saponi rinnova con gli Angels Santarcangelo

In foto: Alberto Saponi in azione al Flaminio
di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 4 minuti
mar 26 lug 2016 16:12 ~ ultimo agg. 16:29
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CAPITAN ALBERTO SAPONI RINNOVA CON GLI ANGELS SANTARCANGELO

Primo “acquistone” degli Angels Santarcangelo! Capitan Saponi rinnova fino al 2020 e farà da guida a tutti i giovani del settore giovanile con la prima squadra in serie D.

Alberto, quarto anno consecutivo in maglia gialloblù. Un orgoglio per la squadra e per la città…
“Sono contentissimo. Primo per il rinnovo all’interno di un progetto molto importante. Secondo perché quello che ho trovato a Santarcangelo difficilmente lo si trova in giro per l’Italia. I valori prima delle vittorie e delle categorie. La passione che c’è qui poi è incredibile e quando mi è stato proposto questo ruolo non ho avuto un attimo da pensare.”

Quanto è difficile e doloroso lasciare i ragazzi con cui hai giocato fino a questo momento e con cui c’era un feeling incredibile, ma nello stesso tempo stimolante ripartire con altri giovani?
“Ma sicuramente è difficile perché si era creato un gruppo fantastico. Diciamo che l’ho metabolizzato in questo giorni con la firma di Pesa ai Crabs (ridendo ndr). A parte tutto è chiaro che nello sport i cicli finiscono e ognuno prende la sua strada. Faccio un in bocca al lupo a tutti e adesso mi concentro su questa sfida dove abbiamo un allenatore incredibile e un gruppo di giovani che daranno sicuramente l’anima per questa squadra. Fare da guida mi stimola perché trasmettere determinati valori ai ragazzi giovani è sempre qualcosa che mi viene da dentro.”

Domanda secca: obiettivi personali e di squadra.
“Personali sicuramente migliorarmi giorno dopo giorno. Di squadra ti dico vedremo. Dobbiamo ancora conoscerci al meglio e credo che quando avremo trovato l’alchimia perfetta potremo guardare in faccia la realtà e parlare di obiettivi.”

Con Massimo come ti stai trovando, anche se lo conoscevi già…
“Per descrivere Massimo ti dico carico. È veramente un grande. Il suo curriculum parla da sé. Io lo conoscevo per gli allenamenti le scorse estati e perché lo avevo affrontato da avversario. Ma averlo come capo allenatore sarà sicuramente l’arma in più. Inoltre credo che sia perfetto per la crescita dei giovani che hanno bisogno di uno come lui col suo carattere e con la sua voglia di vincere.”

Chi sarà secondo te il giocatore sorpresa dell’annata 2016-2017?
“Assolutamente Bichi! Sarà fondamentale anche quest’anno! (ridendo) Per quanto riguarda i giocatori giovani vedremo. Non è giusto mettere pressione a qualcuno, sono tutti bravi e hanno tutti le potenzialità per esplodere. Staremo a vedere.”

Oltre a giocare, sarai ancora allenatore del settore giovanile. Uno stimolo in più alla crescita anche dei bambini nello sport più bello del mondo…
“Sì, la passione è ciò che mi porta a fare tutto questo. Viverla e trasmetterla è qualcosa di impagabile. Come hai detto per me è lo sport più bello del mondo e insegnarlo a bambini che si avvicinano a questo movimento ti dà quel qualcosa in più sicuramente.”

Quest’anno il numero ricorrente è il 4. Quarto anno e altri quattro di contratto…
“È vero. Appena Paolo mi ha proposto un progetto del genere non ho potuto che dire sì. A prescindere dalla categoria. Sarò il vecchietto della situazione in mezzo a baldi giovani vogliosi di carriera. Fantastico. Poi tutto questo mi dà la possibilità di rimanere vicino alla mia famiglia che mi dà costantemente serenità e stabilità e per me anche questo era fondamentale. Siamo pronti e carichi per questa stagione. Ci sarà da divertirsi.”

Pronto e scattante il capitano. Le serie non contano. I valori e il vero basket sono più importanti. Questo è Alberto Saponi. Questi sono gli Angels Santarcangelo.

A parlare è anche un altro nuovo “acquistone” degli Angels. il neo allenatore Massimo Bernardi, la cui passione per il gioco più bello del mondo e le capacità tecniche si notano e non poco dalle sue parole.

Massimo, Alberto è un’istituzione a Santarcangelo non si poteva non ripartire da lui…
“Certamente. Alberto è un grandissimo giocatore e professionista su cui la società ha deciso di puntare per questo nuovo meraviglioso progetto. Credo sia la persona più adatta dalla quale ripartire per la voglia che ha e per le sue qualità di leadership e di esempio nello spogliatoio, grazie alle quali potrà trasportare i più giovani. Sono molto contento di poterlo allenare.”

Lo conoscevi già, come lo vedi sul campo?
“Allora come prima cosa ti dico che sì lo conoscevo per i camp estivi di alta specializzazione fatti nelle scorse estati e non nego che mi sarebbe piaciuto più di una volta allenarlo in DNB. Poi di Alberto posso solo dire che oltre a essere un ottimo giocatore è una persona dai valori umani che vanno oltre ogni limite. Per questo mi trovo molto bene con lui.
Sul campo lo sto vedendo carico e ambizioso e ci darà una mano immensa in tutta questa nostra avventura.”

Lui ha voluto lasciare al tempo lo spazio per parlare di obiettivi, tu cosa dici sia a livello individuale che di squadra?
“A livello personale ti posso dire che in qualità di allenatore farò di tutto per farlo tornare nelle categorie che secondo me gli competono. E parlo di alte categorie a livello assoluto. Poi di squadra lui sarà il faro in un percorso che partirà prima dall’essere gruppo. Voglio dieci leoni in campo sempre col sorriso stampato sul volto. Dobbiamo lottare e divertirci nello stesso momento. Dobbiamo riuscire a trasmettere tutto questo a tutta la città che ci seguirà nelle partite. Il tutto partirà chiaramente da ogni allenamento dove i ragazzi dovranno dare oltre il cento per cento in intensità fisica e mentale. Sarà un viaggio meraviglioso, ne sono certo.”

A livello tecnico-tattico cosa potrà dare Alberto a tutto il sistema di gioco?
“Guarda, io fin dal primo allenamento gli dico: 20 punti, 15 rimbalzi, 10 assist, 8 rubate e 10 falli subiti. A parte gli scherzi. Lui è un giocatore che può aprire il campo in qualsiasi modo. Dal gioco spalle a canestro, fondamentale nel basket di oggi, potrà attaccare il ferro o attirare la difesa addosso e dare la possibilità ai suoi compagni di tagliare. Dal gioco dalla lunga con il suo tiro ad ampio diametro potrà dare la possibilità a tutti di tagliare data l’area libera e sgombra da lunghi. In difesa poi sarà fondamentale sia per la difesa del canestro sia per i rimbalzi che dovranno far lanciare i contropiedi e sui quali lavoreremo presto. Il nostro gioco dovrà essere improntato sull’intensità e a partire da una buona difesa e un buon rimbalzo si deve correre immediatamente in contropiede per rubare più canestri possibili. Come ha detto il Capitano, ci sarà da divertirsi!”

Alberto è una pedina fondamentale sia come giocatore sia come uomo. E Massimo lo sa eccome. L’alchimia tra i due non manca, il risultato è ancora tutto da scrivere, ma le premesse sono le più ben auguranti di questo mondo.