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Attualità Nazionale

Bolkenstein, incontro a Roma per i balneari. Mussoni: imboccata strada giusta

In foto: il ministro Costa
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 7 lug 2016 15:46 ~ ultimo agg. 8 lug 13:07
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Si è svolto questa mattina a Roma un incontro fra le rappresentanze sindacali del mondo dei balneari e il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Enrico Costa. Sul tavolo la condivisione di un percorso che, in vista della sentenza sulla direttiva Bolkestein, attesa a metà mese, tuteli le imprese balneari italiane, quindi gli imprenditori e gli occupati.

“Finalmente si è imboccata la strada giusta – commenta il presidente di Oasi Confartigianato, il riminese Giorgio Mussoni –  Il Ministro ci ha infatti rassicurati sui passaggi fondamentali che saranno affrontati dal Governo. Due in sostanza: il primo è che la Legge di riordino della materia demaniale riconoscerà il valore dell’impresa, quello della professonalità di chi l’ha saputa sviluppare; il secondo è che prevederà un periodo transitorio prima della sua applicazione. La definizione della legge richiederà del tempo e per evitare un vuoto legislativo il Governo promulgherà un provvedimento per colmarlo”. Previsto un nuovo incontro dopo la sentenza per dettagliare definitivamente i principi generali della legge.

Oltre al Ministro Costa, Oasi Confartigianato ringrazia anche i parlamentari riminesi Sergio Pizzolante e Tiziano Arlotti per il lavoro svolto.

E comunque sia la stagione in corso non dovrebbe correre rischi: “In attesa del disegno di legge sulla disciplina delle concessioni demaniali – spiega Vincenzo Lardinelli, presidente della Fiba-Confesercentiil ministro ci ha assicurato un provvedimento urgente che garantisca il mantenimento del diritto alla continuazione dell’attività da parte delle imprese balneari fino al momento dell’entrata in vigore della nuova legge di riordino complessiva del demanio”.

Soddisfatto anche l’onorevole Sergio Pizzolante che, in una nota, ricorda i punti fondanti del Disegno di legge per il riordino di concessioni e canoni: transizione, riconoscimento del valore d’impresa e della professionalità.
“Con il collega Arlotti – scrive Pizzolante – inoltre ho presentato nel decreto Enti Locali in discussione alla Camera gli emendamenti per garantire la continuità delle attuali concessioni in caso di bocciatura della Corte Europea della proroga al 2020 e per togliere il 30 settembre come termine ultimo per la sospensione delle decadenze per i pertinenziali. Tutto sarà collegato all’entrata in vigore delle nuove regole.”

Ci preoccupano sempre i tempi che ci rimandano di incertezza in incertezza – dichiara Riccardo Borgo, presidente del S.I.B. Sindacato Italiano Balneari aderente a Confcommercio –  Programmare il futuro e gli investimenti delle nostre imprese rimane ancora una cosa impossibile. Timori e incertezze non fanno altro che far venir meno la fiducia e alimentare la disaffezione nei confronti della politica. Abbiamo ribadito al Ministro la necessità che, una volta per tutte, venga definito con la Commissione Europea se vi sia o meno affinità con la situazione spagnola. Non sarebbe, infatti, tollerabile che in analoga situazione si abbiano trattamenti così radicalmente difformi.
L’ipotesi di un disegno di legge delega o di un decreto legge delega del Governo dovrà tener conto della sentenza della Corte di Giustizia prevista per il 14 luglio prossimo. E’ indispensabile – e su questo punto abbiamo avuto precise garanzie – che venga mantenuta la salvaguardia dello status quo delle attuali concessioni fino a che la delega sarà esercitata con la legge di riforma.
Ci sembra di poter dire che il programma per il futuro sia abbastanza definito. Ribadiamo che, oltre agli impegni del Ministro, la nostra richiesta di periodo transitorio (che abbiamo indicato in 30 anni) sarà riconfermata nella fase attuativa della delega. Il ministro Costa ci ha anticipato che saremo riconvocati nella settimana successiva alla sentenza – conclude Borgo – per verificarne insieme i contenuti e per concretizzare tempi e modi delle necessarie norme di salvaguardia”.

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