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Politica Rimini

Assestamento bilancio, lievitano le multe: quasi 16 milioni di €. Le critiche di Renzi e Mauro

In foto: repertorio
di Andrea Polazzi   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
mar 19 lug 2016 18:24 ~ ultimo agg. 20 lug 11:31
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La quinta commissione consiliare del comune di Rimini ha dato il via libera all’assestamento di bilancio 2016-2018. Ma non sono mancate le discussioni, in particolare sull’aumento di oltre il 50% delle sanzioni per violazioni al codice della strada che passano da una previsione di 9.5 milioni a quasi 16 milioni (arrivando a pesare il 10% delle entrate correnti). Renzi di Fratelli d’Italia e Mauro di Uniti si Vince accusano l’amministrazione di far cassa con le multe. E se a pesare sono in particolare le sanzioni dei nuovi autovelox in via Settembrini e via Euterpe, Mauro evidenzia come i due siano collocati in modo poco visibile (addirittura dietro un tabellone pubblicitario in via Settembrini). “E’ più semplice per il Comune – commenta invece Renzi – prevedere il continuo aumento delle multe per far quadrare il bilancio piuttosto che confidare sulla responsabilità dei cittadini per la loro diminuzione con adeguate campagne di informazione”.

Diverse invece le preoccupazioni dell’assessore Brasini che evidenzia un ammanco di 1,2 milioni causato dal parziale rimborso da parte del governo sulle agevolazioni Imu. Ammanco che va ad aggiungersi alla cancellazione della Tasi che lo scorso anno aveva portato al comune entrate per 11 milioni e 850 mila euro. (vedi notizia)

. La nota di Gioenzo Renzi (Fratelli d’Italia)

L’assestamento del Bilancio 2016 del Comune di Rimini presentato questa mattina in Commissione ha evidenziato l’aumento del 60 % delle sanzioni per violazioni del Codice della Strada dalla previsione di 9.500.000 a 15.599.000 euro.

Indubbiamente si è fatto sentire l’effetto della installazione degli autovelox in Via Settembrini e in Via Euterpe, ma aspettiamo di conoscere, come ho chiesto, i dati disaggregati dell’importo totale per conoscere le diverse cause di questo rilevante carico di sanzioni per i riminesi.

E’ più semplice per il Comune prevedere il continuo aumento delle “multe” ( 7 milioni di euro nel 2015) per quadrare il proprio bilancio, che oggi hanno raggiunto il 10% delle entrate correnti (169 milioni di euro), piuttosto che confidare sulla responsabilità dei cittadini per la loro diminuzione con adeguate campagne di informazione, educazione stradale, e di vigilanza sulla strada con un adeguato organico della nostra Polizia Municipale. Intanto, l’importante è fare cassa!

. La nota di Gennaro Mauro (Uniti di Vince)

L’amministrazione comunale per far fronte alle esigenze di spesa pubblica ha introdotto un nuovo balzello per i riminesi. Trincerandosi dietro la “lotta all’inciviltà e per la sicurezza sulle strade” con l’installazione dei due autovelox ha incrementato le entrate del bilancio comunale per le sanzioni amministrative per violazione del codice della strada di circa il 50%, raggiungendo la cifra stratosferica di 16.000.000 di euro (per la precisione 15.831.955 con un incremento rispetto alla previsione iniziale anno 2016 di euro 4.950.452).

L’intendimento dell’amministrazione era chiaro fin dall’inizio, fare cassa e non sanzionare il comportamento incivile e pericoloso degli automobilisti, e la manovra di assestamento del bilancio comunale 2016 che ci apprestiamo a votare è a dimostrarlo.
Abbiamo denunciato la volontà dell’amministrazione di collocare gli autovelox in modo poco visibile, in violazione delle norme del codice della strada e addirittura dietro un tabellone pubblicitario come nel caso di via Settembrini, proprio per mettere le mani nelle tasche degli automobilisti.

Reputo grave che l’amministrazione comunale ha disatteso l’orientamento giurisprudenziale dettato dalla sentenza della Cassazione Penale del 13.03.2009 n. 11131, che in materia dell’obbligo della apposizione del cartello di segnalazione della postazione autovelox ha stabilito che la distanza minima tra la postazione elettronica della velocità e il cartello di preavviso non debba essere inferiore a 400 metri, idonea a segnalare con adeguato anticipo la postazione di controllo in modo da garantirne l’avvistamento tempestivo e permettere così all’automobilista di conformare la propria condotta di guida alla velocità prescritta. Vorrei ricordare che la ratio della previsione della preventiva informazione della postazione autovelox, risiede nella circostanza che il potere sanzionatorio della pubblica amministrazione non è ispirato dall’intento della sorpresa ingannevole dell’automobilista indisciplinato, in una logica patrimoniale captatoria, come più volte evidenziato dai giudici, quanto piuttosto da uno scopo di tutela della sicurezza stradale e di riduzione dei costi economici, sociali ed ambientali derivanti dal traffico veicolare.

Il tema delle sicurezza delle nostre strade è un tema troppo serio da ricondurlo ad una logica di cassa, sono tante le irregolarità commesse da automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni che non vengono perseguite e sanzionate, ecco perché non basta sanzionare i divieti di sosta, gli accessi nelle zone a traffico limitato e gli autovelox.
È necessario avere più agenti di polizia municipale per le strade che facciano non solo repressione ma anche prevenzione, e riteniamo che sia doveroso che l’amministrazione comunale renda immediatamente più visibili gli autovelox con dei lampeggianti luminosi posti anche negli spartitraffico delle due carreggiate di marcia per gli autovelox di via Euterpe e Settembrini.