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Economia Provincia

Patto stabilità territoriale. Nuove risorse liberate dalla Regione, 65mila € nel riminese

In foto: L'assessore regionale al bilancio Emma Petitti
di Redazione   
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mer 13 lug 2016 18:41 ~ ultimo agg. 14 lug 11:54
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Salgono a 29,8 i milioni sbloccati dall’inizio dell’anno, di cui 1,7 nel riminese, grazie al patto di stabilità territoriale. Lo ha ufficializzato oggi l’assessore regionale al bilancio Emma Petitti. In aprile erano stati sbloccati già 27 milioni ai quali se ne aggiungono ora altri 2,8. Con questa seconda tranche di autorizzazioni alla spesa, nel riminese andranno 65mila euro: a Bellaria-Igea Marina oltre 26 mila euro; a Morciano di Romagna circa 29 mila; a S. Clemente circa 10 mila euro.

Il riparto complessivo in provincia di Rimini

tabella riparto
I criteri del riparto

Attraverso un attento sistema di monitoraggio e compensazione è stato possibile indirizzare spazi finanziari laddove sussistono fabbisogni per lo sviluppo di nuovi interventi in conto capitale o per il pagamento dei crediti che le imprese private hanno verso la pubblica amministrazione
Per evitare una eccessiva parcellizzazione delle somme attribuite agli Enti richiedenti, la Giunta in accordo con il sistema delle Autonomie ha applicato criteri che consentono di massimizzare gli impatti: gli spazi disponibili sono stati distribuiti solo ai Comuni con popolazione non superiore ai 25.000 abitanti, sostenendo pertanto i comuni piccoli e medi che possono non avere spazi sufficienti, a livello di pareggio di bilancio, per la gestione del proprio territorio.
In particolare sono state soddisfatte al 100% le richieste provenienti dai piccoli Comuni, con popolazione fino ai 1.000 abitanti, e sono state garantite assegnazioni almeno pari al 30% del richiesto per quelli fino ai 5.000 abitanti.
Una quota delle disponibilità, pari al 25%, è stata diretta a sostenere i Comuni con basso livello di indebitamento pro-capite, paradossalmente poco favoriti dalle nuove regole del pareggio; una quota del 20% è stata attribuita per compensare i peggioramenti derivanti dall’applicazione dei patti di stabilità del biennio precedente mentre sono stati integralmente soddisfatti i fabbisogni per gli interventi cofinanziati dalla Regione, creando così sinergie, anche sotto il profilo finanziario, tra l’azione dei comuni e la programmazione strategica regionale. Infine, sono state totalmente sostenute, attraverso spazi specificatamente destinati, le richieste collegate ad interventi di ripristino di danni da dissesto idrogeologico.

 

 
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