mercoledì 23 gennaio 2019
In foto: La stretta di mano tra Leonardo Acori e Renzo Tasso, viceallenatore dell'Ancona
di Roberto Bonfantini   
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sab 7 mag 2016 14:57 ~ ultimo agg. 8 mag 17:47
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RIMINI-AREZZO, ACORI ALLA VIGILIA: “LA MIA SENSAZIONE È CHE SE VINCIAMO SAREMO PREMIATI”

Play out sì, play out no. Lo diranno Rimini-Arezzo di domani (domenica, con inizio alle 18:00), con Martinelli e compagni condannati a vincere, e i risultati provenienti dagli altri campi, in particolare relativi a: Spal-Tuttocuoio, Maceratese-Santarcangelo e Pistoiese-Pisa (con almeno una delle tre squadre che precedono i biancorossi che devono cadere).

“Secondo me è una partita decisiva perché ci sono scontri non diretti, ma importanti – attacca alla vigilia il condottiero del Rimini, Leonardo Acori. Però noi dobbiamo guardare solamente alla nostra gara: noi dobbiamo fare di tutto per vincere la nostra partita, poi ci informeremo sui risultati degli altri. Come abbiamo fatto ad Ancona, partita nella quale al Rimini non è stato regalato nulla perché alcuni miei giocatori hanno ripreso ad allenarsi solo mercoledì o giovedì per le botte subite. Non è come ho letto su qualche giornale che l’Ancona ha giocato sottotono. L’Ancona veniva da due partite perse e i marchigiani erano infuriati a fine partita. Era infuriato l’allenatore ed era infuriato il presidente. Certamente non potevano avere la nostra concentrazione, il nostro spirito perché erano in una posizione tranquillissima, quarti in classifica, però non ci stavano assolutamente a perdere la terza partita di fila e si è visto in campo. Io mi auguro, come è successo per noi e sono convinto che anche l’Arezzo non regalerà nulla, com’è giusto che sia, che anche le altre partite si svolgano nella piena correttezza che deve far parte del nostro sport”.

Il Rimini è obbligato a vincere, se possibile con almeno due gol di scarto. “Dobbiamo vincere con due gol di scarto solo se il Tuttocuoio pareggia a Ferrara con la Spal, ma noi non dobbiamo fare la corsa solo sul Tuttocuoio, dobbiamo fare la corsa su tante squadre. Noi faremo di tutto per fare una grande partita. Dobbiamo centrare una vittoria che sarebbe importantissima anche per il nostro prestigio perché noi senza i due punti di penalizzazione e se analizziamo solo il girone di ritorno avremmo fatto un punteggio molto elevato”.

L’organico biancorosso è quasi al completo: “Bariti sta finendo il lavoro per guarire dalla pubalgia a Cesenatico da Cola, Torelli si è aggregato al gruppo. Gli altri stanno tutti quanti bene. Anacoura sta molto meglio, ha fatto dei controlli e la mano è guarita perfettamente, però sicuramente non sarà della partita. Comunque, come ho già detto la scorsa settimana, abbiamo piena fiducia in Marco Azzolini. Ha fatto un intervento molto importante ad Ancona ed ha la piena fiducia sia dello staff tecnico che della squadra. In panchina viene ancora Migani”.

Si va verso la conferma dell’undici che domenica scorsa ha rifilato quattro gol all’Ancona. “Pedrelli a centrocampo aveva giocato altre partite. Non sono stati esperimenti estremi perché avevano giocato rispettivamente terzino e mezzala sia Lasicki, anche in nazionale, che Pedrelli. Secondo me Pedrelli adesso si esprime meglio da mezzala che da terzino. Ad Ancora ha fatto una grande partita e ha fatto un gol molto bello, di prepotenza e con un tiro imparabile. È probabile che sia Lasicki che Pedrelli possano rigiocare in quelle posizioni lì. Puccio rientra nei 23, ma non è al meglio. Anche Carcuro in settimana ha avuto qualche problemino e può essere più utile a partita in corso”.

Sulla visita del presidente della LegaPro Gravina. “Ieri (venerdì, ndr) è venuto Gravina, che è il nostro presidente. È stata una visita eccezionale per tutti noi. Ha detto delle parole bellissime alla squadra, delle parole che vorremmo sentire da un po’ tutto l’entourage di Rimini. Ha rimarcato che non è facile giocare in questa situazione, non è facile rimanere onesti in questa situazione e non è facile dare tutto per questi colori, per questa città, in questa situazione. Domani il tifoso un po’ pigro di Rimini deve venire al campo se tiene a questa squadra, a questa città e a questi colori. Perché alle sei si può venire ad aiutare questi ragazzi, che hanno fatto enormi sacrifici per la città e per i colori sociali”.

Il Rimini negli scontri diretti non è messo troppo bene. “È vero, non siamo messi tanto bene. Però ho questa sensazione, speriamo sia la sensazione giusta: se vinciamo saremo premiati perché la squadra si merita la salvezza. Questo gruppo merita di salvarsi senza play out”.

Sulle partite delle tre avversarie nella corsa per la salvezza diretta, che saranno impegnate contro le prime tre della classe. “Manco la Juve aveva niente da chiedere e con il Carpi, che si doveva salvare, ha vinto. La Spal gioca con 6-7mila tifosi e i giocatori che giocano di meno nella Spal si chiamano Finotto e Grassi, non è che siano tanto riserve. La Maceratese, poi, sono due anni che non perde in casa. Ma poi i giocatori non ci stanno a perdere neanche la partitella infrasettimanale, figuriamoci se perdono volontariamente la partita della domenica… Secondo me il livello di concentrazione può essere inferiore, però penso che soprattutto in casa a perdere non ci stia nessuno”.

Come sta Ragatzu? “Molto meglio. Ha finito di curarsi in Sardegna, anche perché vedere i compagni che si allenano insieme e stare fuori è una cosa devastante. Mi ha mandato un messaggio che domani sarà qui a Rimini. Mi ha detto che con un preparatore atletico personale già corre e non sente grandi fastidi. Però domani qui al “Romeo Neri” deve esserci il pubblico delle grandi occasioni: 4-5mila persone, non ci sono scuse”.

Che Arezzo si aspetta? “Ha un allenatore nuovo, ha vinto con la Maceratese in casa, ha Beppe Greco e tanti altri giocatori forti. E quindi noi dobbiamo fare veramente una grande prestazione”.

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