domenica 20 gennaio 2019
di Lucia Renati   
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gio 7 apr 2016 19:16 ~ ultimo agg. 8 apr 15:32
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È stato interrogato stamattina in ospedale dai carabinieri l’uomo vittima della sparatoria di martedì sera in via Carlo Zavagli a San Giuliano. Gli investigatori pensano ad un debitorie che vuole indietro parte di quei 60 mila euro di risarcimento ottenuti dallo Stato.

Il racconto di Augusto Mulargia, il 51nne riminese ferito l’altra notte da due colpi di pistola in via carlo zavagli a san giuliano, non ha fornito elementi utili a chiarire fino in fondo le ragioni dell’agguato. Questa mattina è stato ascoltato in ospedale dai carabinieri di Rimini, dove si trova dopo l’intervento d’urgenza che lo ha salvato.

Il 51enne, che vive a Tenerife dopo avere passato diversi anni in Thailandia, non ha descritto chi gli ha sparato ad un ginocchio e all’inguine, dall’automobile che lo ha affiancato martedì sera mentre in sella alla sua bicicletta stava rientrando a casa dopo una cena coi parenti. Gli investigatori stanno battendo la pista dei soldi: quei 60mila euro ricevuti come indennizzo per ingiusta carcerazione nel 1997, quando fu coinvolto nella maxi-inchiesta “Lupo Grigio” su un traffico internazionale di droga. Fu assolto nel 2010.
Mulargia si trova a Rimini per sbrigare le pratiche per il risarcimento.
Potrebbe essere che, chi gli ha sparato, voglia rivendicare quel denaro a saldo di un vecchio debito contratto dal riminese.
Dal passato di Mulargia intanto spunterebbero altri episodi sui quali gli inquirenti intendono fare chiarezza: nel 1995 era stato aggredito con un coltello da un gruppo di slavi, mentre un paio di anni fa, furono esplosi dei colpi di pistola contro casa della madre. Il responsabile non fu mai rintracciato.

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