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Rotatorie SS16. Il Comune chiede di spostare sottopasso da via Pomposa a via della Fiera

In foto: l'Adriatica a Rimini
di Redazione   
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mer 9 mar 2016 15:43 ~ ultimo agg. 10 mar 13:30
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Giovedì si apre la Conferenza dei Servizi per l’approvazione del progetto definitivo delle rotatorie sulla Statale Adriatica a Rimini: sul tavolo la proposta dell’Amministrazione per arrivare all’eliminazione di tutti i semafori sulla Statale grazie a quattro sottopassaggi ciclopedonali

Le opere di completamento prevedono per il territorio di Rimini la realizzazione di due rotatorie sulla Statale 16, all’altezza degli incroci con la consolare San Marino (ss72) e con via Coriano (Sp41), quattro sottopassi (all’altezza di Via del Torrente / Via Pomposa; Via Covignano; via Coriano; SS72) e il percorso ciclopedonale in località Padulli-Covignano.

Al tavolo della Conferenza dei servizi l’amministrazione comunale presenterà un paio di osservazioni al progetto definitivo che vanno – spiega una nota – nella direzione di migliorare ulteriormente il traffico su una delle arterie maggiormente utilizzate dagli automobilisti e potenziare la sicurezza e l’accessibilità per i cosiddetti utenti deboli, ovvero ciclisti e pedoni.

Con la prima osservazione si propone a società Autostrade di spostare il previsto sottopasso pedonale di via Pomposa in corrispondenza di via della Fiera, per andare incontro alle richieste dei cittadini della Grotta Rossa di poter avere un passaggio ciclopedonale in sostituzione dell’attuale semaforo. In questo modo si avrebbero sull’asse della Statale 16 quattro sottopassi pedonali in corrispondenza delle altrettante intersezioni principali, eliminando tutti i semafori, con vantaggi – ricorda l’Amministrazione Comunale –  in termini di fluidità del traffico e di sicurezza per ciclisti, pedoni e automobilisti.

Una modifica di minore entità interessa invece la pista ciclopedonale che collega il Villaggio I Maggio all’Anello verde, sulla base della richiesta del Demanio militare di realizzare il percorso senza interessare le aree di sua competenza, in piccola parte coinvolte nel progetto originario. La proposta dell’Amministrazione è quella quindi di spostare l’attraversamento del torrente Ausa in corrispondenza di via Arno, in modo da non toccare le aree militari e al contempo garantire la funzionalità della pista a servizio dei residenti della zona.

Altre osservazioni riguardano invece la rotatoria in corrispondenza della Sp41, di cui si propone l’aumento del diametro e l’inserimento dell’uscita verso la via Montescudo. Al tavolo della Conferenza saranno inoltre discussi con gli altri soggetti competenti alcuni aspetti tecnici di dettaglio, che comunque non modificheranno né le aree oggetto di esproprio né il quadro economico e quindi non incideranno sulle tempistiche per la realizzazione dell’opera.

L’obiettivo – ribadisce l’Amministrazione – è quello di concludere il percorso nel più breve tempo possibile e arrivare quindi alla redazione del progetto esecutivo da parte di Autostrade per l’Italia S.p.A e al successivo affidamento dei lavori.

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